Leggende, artigiani, storie di meccanica e ingegno: benvenuti a Pesariis, paese di grandi invenzioni

Storiedichi_Fratelli_Solari_wm_19Pesariis (Carnia) – Quante volte ci annoiamo in attesa di un treno o di un aereo, seduti sulle fredde panchine di marmo dei binari o su quelle più comode, ma mai abbastanza, degli aeroporti. Quante volte alziamo la testa per guardare i tabelloni degli orari di partenza e di arrivo, nella speranza che il tempo di attesa si stringa rapidamente.

In alcune di queste preziose occasioni, ci potremmo chiedere da dove arrivino quei tabelloni digitali, con i numeri che cambiano allo scorrere dei minuti. Ma i pensieri sono sempre troppi e difficilmente arrivano fin lì.

Guardando il nostro terzo docu-web (dopo A Fisherman e A Mountain Man), a molti farà piacere scoprire che la loro origine è tutta italiana, friulana per la precisione. A inventare lo “scatto di cifre“, che ha sostituito le classiche lancette con la lettura diretta dei numeri, sono stati, negli anni Trenta, Fermo e Remigio Solari, gli imprenditori discendenti dalla grande famiglia di orologiai carnici che nel piccolo borgo di Pesariis, nel Settecento, ha fondato la “Fratelli Solari“, “l’antica e premiata fabbrica di orologi da torre“.

Pesariis, che oggi conta 178 abitanti, dà il nome all’incantevole Val Pesarina, una valle verde d’estate e bianca d’inverno, attraversata da boschi e prati che abbracciano dieci paesini con case in pietra alte e strette.
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Sullo sfondo dominano le pareti rocciose delle Dolomiti Pesarine, che al tramonto si infuocano del rosso dell’enrosadira, e lungo le viuzze si snoda la lunga storia di una valle di artigiani ingegnosi che, dal Seicento, hanno sempre costruito orologi.
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A Watch Man“, il terzo docu-web di Storie di chi, ripercorre questa storia con le immagini del filmmaker Naù Germoglio e con le parole di Amanzio Solari, ex operaio della “Fratelli Solari”.

Dalla fine degli anni Trenta, la ditta ha stabilito la sua sede industriale a Udine – diventando la “Solari di Udine” – ma è nata proprio qui, a Pesariis.
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La leggenda vuole che a dare inizio a quest’arte sia stato un pirata di Chiavari di nome Solari, inviato in Carnia, come prigioniero politico, dalla Repubblica di Genova. Non si sa con precisione né come né quando, ma si narra che questo giovane abbia reso partecipe la gente del posto della sua capacità di costruire marchingegni per misurare il tempo. Poteva averla appresa a Chiavari, dove da tempo si costruivano orologi da torre, oppure in Germania, dove molti carnici e pesarini, su ordine della Repubblica di Venezia, venivano mandati a commerciare le spezie in arrivo dal’Oriente.

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Il dato certo è che già nel Seicento, in molte case di Pesariis, si produceva un particolare tipo di orologio a pendolo e che la vocazione orologiaia della valle si sviluppò a livello industriale dal 1725, anno di fondazione della Fabbrica di Orologi Solari, divenuta famosa in tutto il mondo soprattutto per la costruzione di orologi da torre, oggi ancora attiva e specializzata nella produzione di orologi digitali e teleindicatori: sì, proprio quelli che guardiamo di fretta quando siamo in stazione o in aeroporto.

La Val Pesarina, è facile capire perché, è chiamata Valle del Tempo e le tracce della sua storia, lunga 400 anni, sono scenograficamente interpretate da uno straordinario percorso di monumentali macchine per misurare il tempo.

Nel borgo di Pesariis ce ne sono 14, fra orologi monumentali e meridiane, e sono stati gli ex operai della Fratelli Solari a costruire queste opere originali e piene di valore che arredano le vie del paese.

La passione di questi artigiani dalle mani d’oro, nati e cresciuti nel piccolo e vitale centro dell’arte orologiaia italiana, è senza fine. Molti di loro hanno addirittura trasformato il garage e la cantina in vere e proprie officine di orologi a pendolo.
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“Pesariis è sempre stato al servizio del tempo, ma il tempo qui si è fermato”

È Amanzio a dirlo, ed è vero. L’aspetto di questo borgo fiabesco e di tutta la valle è immoto, appartato, avvolto dal silenzio. La lunghissima storia di Pesariis e degli artigiani della Val Pesarina è raccontata nel Museo dell’Orologio, dove sono esposti  antichissimi  congegni per misurare il tempo, dai primi  orologi a pendolo a quelli da campanile, di cui è illustrata l’evoluzione dal’700 al 1950. A raccoglierla e raccontarla sono artigiani come Amanzio Solari, la voce narrante del docu-web, e Renzo Martin, che vediamo all’opera nella sua officina piena di macchine utensili per produrre orologi da parete.

Buona visione con “A Watch Man“!

WORDS and PHOTOGRAPHY Silvia Zanardi | Filmmaker Naù Germoglio | Editor Susanna Nasti | Music Michele Fazio