Legno, ferro, cuoio, imbottiture. Nel laboratorio in provincia di Como dove tornano a nuova vita anche i calessi dei film

Vighizzolo di Cantù (Como) – Nell’affascinante universo delle attività manuali, ce ne sono alcune difficili persino da immaginare. Fino a quando non si incontrano persone come Enrico Guanziroli, che da più di trent’anni restaura carrozze d’epoca.

Il suo laboratorio si trova a Vighizzolo di Cantù, un paese in provincia di Como, nel cuore della Brianza, capitale italiana del legno e del mobile di lusso.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_08Più che un laboratorio è un regno di attrezzi, vernici, rotoli di tessuto, cuoio e pelli in cui è emozionante perdersi.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_“Con la mente vivo duecento anni indietro”, dice l’artigiano canturino, artigliere degli Alpini e amante dei cavalli e dell’equitazione.

Quando restauro una carrozza antica penso a chi l’ha usata, ai luoghi che ha attraversato e, naturalmente, a chi l’ha costruita.

A Vighizzolo, in via Ponchielli 10, arrivano calessi da tutta Italia, ma anche da Zurigo e dalla Francia. A portarli sono principalmente privati e collezionisti.

Dopo le “cure” di Enrico, le carrozze vengono esposte in musei, utilizzate per rievocazioni storiche e portate ai numerosi concorsi che si tengono in tutta Europa.

Attorno al fascino di questi imponenti, quanto romantici, mezzi di trasporto si muove un mondo.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_07E se qualcuno si fosse mai chiesto da dove arrivino le carrozze dei film e delle fiction RAI ambientate nell’Ottocento, ebbene: alcune sono passate proprio per questo laboratorio. Due di quelle che nel 1989 abbiamo visto nello sceneggiato televisivo dei “Promessi Sposi“, per esempio.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_03Prima di trasformare questa insolita passione in un mestiere a tempo pieno, Enrico Guanziroli lavorava come magazziniere per la Volkswagen e prima ancora come pasticcere.

Nel tempo libero andavo da un tappezziere. “Impara l’arte e mettila da parte”, mi ripetevo.

Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_22E, a quanto pare, è servito. “Le carrozze mi sono sempre piaciute – racconta – Un giorno un antiquario di Como mi ha chiesto di restaurarne una e da lì è partito tutto”.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_21 Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_19Questo tipo di lavoro artigianale richiede molta preparazione. È necessario conoscere a fondo i materiali che si vanno a trattare, gli attrezzi da usare e le caratteristiche da non alterare perché una carrozza d’epoca, specialmente nei concorsi, possa essere considerata “autentica”.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_16Ogni angolo di questo luogo straordinario è adibito a una fase della lavorazione e si può dire che Enrico svolge sei mestieri in uno.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_02“Svernicia”, ripara e stucca le parti in legno, che poi ri-vernicia con i colori originali e filetta a mano.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_17Smonta le componenti in ferro in tutte le loro parti e procede con la sabbiatura per togliere la vernice e continuare il restauro con l’anti-ruggine, la verniciatura e la filettatura a mano con pennello.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_16Le parti in cuoio e in stoffa degli interni vengono rifinite, perfezionate e, se necessario, sostituite.

Il cuoio vecchio ha la consistenza del cartone, si spezza e si sbriciola fra le mani – racconta l’artigiano – Per questo è necessario sostituirlo.” “Anche l’imbottitura è molto importante, deve essere rimessa a nuovo con paglia macinata o crine animale, che di solito faccio arrivare dall’Argentina”.

Una volta mi hanno portato una carrozza che non aveva passato un concorso perché le imbottiture erano fatte di gommapiuma. Una cosa al limite del comico, in questo settore.

Le ruote vengono smontate e riparate, e i cerchi di ferro vengono tirati a caldo artigianalmente.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_29 Storiedichi_restauratore_carrozze_58Nel lungo processo di restauro di una carrozza, che in media dura dai due ai tre mesi, ha grande importanza il rinnovo dei fanali. Enrico Guanziroli riproduce artigianalmente i vetri, per poi adattare le strutture in ferro alla loro forma.
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Tutte le parti delle carrozze che passano da Vighizzolo vengono dunque rifinite e rimesse a nuovo. “Alcune carrozze arrivano con il loro corredo, in cui ci sono cestini di vimini, bauli, cappelliere – spiega Guanziroli – Adoro gli accessori antichi, ho una piccola collezione di oggetti che cerco e raccolgo per piacere”.

Il porta-cilindro (nelle due foto qui sotto), per esempio, era molto usato dai gentiluomini di fine Ottocento.

Quando andavano a teatro, riponevano al suo interno il cilindro rigido da passeggio e, dalla parte superiore, estraevano un copricapo flessibile e facile da appiattire, molto più leggero e gestibile fra un baciamano e due convenevoli prima dell’Opera.

Ma nella collezione del restauratore ci sono anche boccette di profumo
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_13Bottiglie di liquore…
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_12E cappellini originali degli anni Venti.
Storiedichi_Guanziroli_restauro_carrozze_wm_28Da quando ha iniziato questo lavoro, l’appassionato restauratore non ha tenuto il conto delle carrozze che sono state affidate alla sue mani: “Ne ho restaurate tante, ma non le ho mai contate,” dice. “Di solito ne ho sempre due o tre in laboratorio, me ne occupo in parallelo alternando le fasi di lavorazione”.

Enrico fa tutto da solo, non ha dipendenti e trascorre le sue giornate in questa grande officina dove il tempo si è fermato.
Storiedichi_guanziroli_carrozze“Questo mestiere è la mia vita – dice – Mi piace perché non smetto mai di imparare e perché non è mai ripetitivo”.

E poi mi fa vivere in un’altra epoca, mi riporta indietro, mi fa entrare nella mente di chi questi mezzi li ha concepiti, realizzati, usati. Chissà quali strade hanno percorso e con chi…È questo mistero, insieme alla cultura dei materiali che mi affascina da sempre.

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