Da Italian Stories a Storie di chi, il racconto della “Signora della lana”

“La lana mi ha sempre appassionata. Mi fa stare bene, mi avvolge, mi scalda. Ho sempre avuto un debole per questo materiale, da bambina le mie bambole avevano sempre le scarpette di lana.
Storiedichi_Italian_Stories_03Eppure il mio percorso nello straordinario mondo del feltro è iniziato, per caso, sedici anni fa. Era estate, e a un banchetto del mercatino di Bolzano ho realizzato a mano un braccialetto in feltro. L’ho legato al polso e dopo un anno si è rotto. È stato in quel momento che ho sentito una spinta a cambiare vita e dedicarmi principalmente alla lana.
Storiedichi_Italian_StoriesStoriedichi_Italian_Stories_04Ho cambiato lavoro, ho partecipato agli Incontri Internazionali dei Feltrai in Alto Adige e ho raccolto le idee per avviare un progetto che restituisse alla lana la sua importanza.

Nel mio territorio, la Valsugana, ho fondato l’associazione “La Casa di Feltro” per promuovere il lavoro di feltraie, tintore, magliaie che uniscono la sapienza artigiana alla creatività e alla moda. Ma non solo: anche per recuperare le tradizioni degli artigiani che prima di noi hanno dedicato la propria vita alla lana.

Il feltro si ottiene trattando la lana cardata di pecora con acqua calda e sapone, fino a ottenere l’infiltramento delle fibre. Il feltro, a differenza degli altri tessuti, non ha un dritto e un rovescio e chi lo ama dice che ha il potere di ricongiungere il corpo all’anima.

Se combinato con la seta o con altre fibre, diventa un tessuto morbido, leggero, resistente e caldo. È adatto per capi di abbigliamento e complementi di arredo come materassi,tappeti, trapunte e futon.
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Spesso mi chiedo come si possa considerare la lana grezza un materiale di scarto, un rifiuto speciale. Eppure è così, perché dagli anni del boom economico le fibre sintetiche hanno tolto importanza alla lana e al suo mondo.
Storiedichi_Italian_Stories_01Ogni giorno, prendo in mano questi “rifiuti” e li lavoro con amore e sentimento. Sento un’emozione che mi spinge a valorizzarli, a farli conoscere e a trasformarli in oggetti che fanno star bene le persone.”


Gli artigiani italiani raccontano la bellezza del nostro Paese

Questo articolo nasce dalla collaborazione di Storie di chi con Italian Stories, il primo marketplace di viaggi esperienziali nell’artigianato italiano.

Cliccando qui potete prenotare il vostro workshop nel laboratorio di Lucia D’Amato.

L’articolo che avete appena letto è tratto dal libro “MANI – il cuore dell’artigianato italiano”, pubblicato da Italian Stories nel dicembre 2016. Le fotografie sono di Claudia Corrent.

Per sfogliare le pagine di questo straordinario viaggio nelle botteghe degli artigiani italiani, potete chiedere una copia del volume a office@italianstories.it.