L’eterno dilemma fra la “perfezione” degli umani e l’incoerenza degli strumenti

Operatore 103 e IBM raramente si allontanano dalla postazione numero sette per esporre la merce sugli scaffali. Si tratta di un lavoro faticoso, soprattutto se si viene assegnati alla “corsia dei detersivi”, ma c’è il vantaggio di venire raramente importunati dai clienti. Tuttavia non ci si può mai dire veramente al sicuro dalle ubbie di quest’ultimi.

Cassiera e registratore di cassa si trovavano in prossimità degli scaffali refrigerati del reparto macelleria, quando la solita vecia con voce petulante li avvicinò: “Venite a vedere qua… il cartello!” e indicò i cartelli penzolanti sopra il freezer dei surgelati in offerta. “Ecco, vede” si rivolse a Ned “Vede il cartello delle pizze surgelate? Riporta un prezzo errato, ma quel che è peggio è che lo faceva anche ieri e addirittura il giorno precedente.”

“I cartelli tendono a fissarsi nelle loro convinzioni, sì.”, rispose laconica la cassiera.

Storiedichi_operatore_103IBM guardò sbieco la padrona che replicò imbarazzata: “Che c’è? Che ho detto? È vero, ai cartelli viene affidato il compito di mostrare i prezzi proprio per la loro ostinata coerenza. Ma insomma… non è mica razzismo, sto solo dicendo che raramente i cartelli cambiano idea.”

IBM appariva piuttosto indignato, così Ned tentò invano una via più diplomatica: “Non ho detto che TUTTI i cartelli non cambiano MAI idea. Lo sai anche tu che ogni tanto lo fanno e ci creano un sacco di problemi alle casse… ma insomma, che ho detto che non va? Ognuno ha le proprie attitudini, o no?”

“Certo, certo, voi umani siete perfetti e noi siamo solo strumenti. Ovvio!” IBM si allontanò sdegnato e a 103 parve persino che cercasse di trattenere le lacrime.

“Ma adesso mi si accusa di razzismo? Quando mai ho ritenuto che la razza umana fosse superiore? Ma se auspico sempre l’estinzione della nostra specie!”, disse la cassiera rivolta all’espositore di cioccolatini ripieni al caffè cercando man forte, che invece rispose un po’ piccato: “Non mi sono certo offeso, ognuno può pensarla come crede.”

La cassiera era basita, cos’era questo improvviso ammutinamento degli inanimati? E IBM poi? Ma se lo aveva sempre trattato con affetto!

Storiedichi_Operatore_103_03-2Poco lontano il macellaio e un IBM chiacchieravano scopertamente dato che il direttore del supermercato era impegnato in magazzino. L’IBM si avvicinò a Ned e disse sottovoce: “Lascia stare… IBM 2052901895 è stato lasciato dalla fidanzata.”
“La lavastoviglie?”

“Sì, proprio lei. Pare che si sia fidanzata con un umano…”, si guardò in giro con circospezione e poi bisbigliò. “Per motivi di
convenienza ovviamente. Per IBM è stato un duro colpo.”

“Beh, lo immagino. Un umano? Chi l’avrebbe mai detto!” Poi si corresse subito: “Non c’è nulla di male ovviamente… se i se vol ben, par carità, nesuna maraveja!”

Nel frattempo la vecchia “dei cartelli” reclamava l’attenzione della cassiera: “Signorinaaa, me jutea? No capiso ben qua.. me lesea i ingredienti? Non gho gnanca i ociai da viʃin, signorinaaa!”

Fu proprio in quel momento che una voce nella testa della cassiera sussurrò: “Osserva quel basso congelatore: ha gli sportelli che si chiudono a ghigliottina, non trovi? Un colpo secco e zac: via la testa alla vecchia! Un problema in meno, no? Potresti adescare altri clienti rompiballe e, con l’inganno, spingerli a ficcare la testa nel congelatore!”

“Oddio, ho di nuovo le allucinazioni?”, si sorprese la cassiera, poi però le sorse un dubbio, quindi chiese: “Monsieur Guillotin, siete voi?”

“No, no”, rispose la voce.

“Ma come no?”, la cassiera si innervosì e intimò: “Palesatevi!”

“Eccomi”, disse lo spirito che si mostrò imparruccato e incipriato “Come avete fatto a scoprirmi?”

“Chi altro promuoverebbe la ghigliottina? Il mio inconscio no di certo.”

Lo spirito sembrava non capire, così la cassiera spiegò: “I galli-cisalpini rifiutano l’Illuminismo e tutta la successiva odiosa ventata di razionalismo, quindi il mio inconscio non poteva certo promuovere quella macchina infernale.”

“Fai male 103, è scienza! La Dea Ragione… Brumaio e Vendemmiaio!”
Storiedichi_Operatore_103_01“Con me non attacca: io sono discendente degli indomiti Galli di Fimon! Figuratevi che il nonno Toni-Renga aveva scritto un pamphlet indirizzato a Louis Pasteur intitolato ‘Il sorse no xe mia onto‘, allo scopo di confutare la scoperta dei microbi. L’unico razionalista in famiglia è il signor conte padre che, credendo all’esistenza dei batteri, si era guadagnato da parte della suocera l’irriverente soprannome di ‘ciccia-troja’.”

Guillotin arse di sdegno e in men che non si dica corse verso la vecchia e le spiccò la testa dal busto usando le ante scorrevoli del freezer.
Storiedichi_operatore_103-2Operatore 103 scappò terrorizzata verso la propria cassa, non prima però di aver indirizzato con l’inganno operatore 125 verso l’anziana decapitata: “125, tu che sei sempre così paziente”, disse suadentemente passiva e dimessa, “una cliente che si trova nell’area ‘surgelati in offerta’ mi ha chiesto delle informazioni… Teo sè, mi son sempre in cassa, sò na bona da gnente…»”

NOTE per i non veneti

Se i se vol ben, par carità, nesuna maraveja!: Se si amano la loro relazione è lecita seppur insolita. Da intendersi anche come omia vincit amor dei latini che ben esprime l’ineluttabile potenza dell’amore, che non si arrende davanti a nessun ostacolo.

Signorinaaa, me jutea? No capiso […]: Sigorinaaa, si affretti a servirmi! L’etichetta non è scritta chiaramente… mi può leggere l’elenco degli ingredienti? Glielo chiedo perché ho dimenticato a casa gli occhiali e sono affetta da presbiopia, non perché pretenda di essere riverita (?!).

Il sorse no xe mia onto: pamphlet edito e tradotto anche con il titolo: “I ratti non trasmettono la peste”. Nonno Toni-Renga osservava pedissequamente la medicina medievale mostrando aperto disprezzo per chi sostiene l’esistenza di microrganismi invisibili. Più volte lo si aveva sentito sostenere che “el fumo disinfeta”. Secondo la medicina medievale infatti le fumigazioni dell’aria dovevano impedire la propagazione di malattia quali ad esempio la peste, ne consegue che le malattie non si propagano per contagio bensì tramite “atomi svolazzanti”. Nella cultura popolare la la teoria medievale degli atomi è ritenuta pionieristica quindi si preferisce dare credito alla comprovata origine magica/soprannaturale delle malattie. Ne è prova il fatto che la malattia si deve “parar-via” ovvero scacciare, allontanare. Sfortunatamente però alcune malattie non si possono debellare perché, come testimoniava il nonno, “le gà ɫe raise” (letteralmente: hanno le radici; sono profondamente radicate nell’organismo, rinascono come la gramigna).

Ciccia-troja: traducibile all’incirca come “effeminato”, non virile. Solo un effeminato potrebbe dare credito all’esistenza dei microbi, un vero uomo non si cura di queste “ciciade” (cose di poco conto, mollezze; per estensione: fandonie a cui non credono nemmeno i fanciulli).

Teo sè, mi son sempre in cassa, sò na bona da gnente : Lo sai che a causa del mio deficit intellettivo mi è permesso solamente fare la cassiera. Per qualche misterioso motivo alcune colleghe ritengono che le persone ipodotate vengano tutte destinate al “reparto casse”, mentre come in tutte le categorie umane anche tra le cassiere sono presenti vari livelli di intelligenza, onestà, depravazione, ecc. Bisogna pur ammettere però che per fare la cassiera l’onestà è un requisito fondamentale, per lo meno circoscritta al denaro che si manipola durante il turno di lavoro. Si può ipotizzare che forse proprio l’incapacità di rubare (eludendo i controlli a cui sono sottoposte) le faccia apparire piuttosto sceme.