Tre giovani, un sogno, dieci anni di un progetto che vuole raccontare il mondo e le sue storie

Venezia – Moda, design, architettura, inchiesta, politica, reportage. La storia della rivista POSI+TIVE Magazine (www.positive-magazine.com) è iniziata dieci anni fa con il sogno di tre ragazzi veneziani di dare spazio e visibilità a fotografi e giornalisti coraggiosi, curiosi, abituati a viaggiare e con idee valide.

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© Craig Semetko

Non è un caso se, oggi, POSI+TIVE è una rivista on line con quarantamila visitatori al mese e oltre duemila articoli pubblicati: l’impegno, la tenacia e l’investimento dei suoi fondatori – Giacomo Cosua, fotografo, con Marco Forlin, di Mogliano Veneto, e Livio Chiodega, di Mogliano ma residente a Berlino – hanno portato il magazine a crescere e innovarsi di anno in anno. Sorprende, invece, assistere alla presentazione  della  sua seconda edizione cartacea, annunciata il 30 giugno 2016 a Venezia, alla Fashion at Iuav, la due giorni dedicata ai lavori degli studenti di Design della moda dell’Iuav.

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© Craig Semetko

Sfidando la corrente pessimista che vede la carta stampata e l’editoria incamminarsi verso il tramonto, POSI+TIVE festeggia i suoi dieci anni di storia in bookshop, edicole e librerie di tutto il mondo, arrivando fino in Corea del Sud e in Australia. I fondatori dicono che sfogliare la loro rivista con le mani, e non solo scorrendo gli articoli su smartphone e tablet, è l’unico modo per esaltarne la qualità.

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© Paolo Colaiocco

“La qualità è l’unico valore che abbiamo deciso di seguire dall’inizio della nostra avventura – dice Giacomo Cosua – E la carta è l’unico mezzo che garantisce a questo valore di resistere al passare del tempo e di non perdersi nel flusso di contenuti digitali che scorrono pochi secondi e poi svaniscono”. “Ogni giorno riceviamo centinaia di proposte via mail, ma la nostra selezione è accurata e severa – aggiunge – Scegliamo i reportage migliori in base all’interesse che suscitano le storie raccontate e alla professionalità delle immagini”.

La rivista, in entrambe le versioni – on line e cartacea –  è divisa in varie sezioni: arte, moda, design, cultura, reportage. La redazione seleziona servizi di vario genere, spesso provenienti da reporter che scattano per passione oppure, nel caso della moda, che lavorano per le agenzie fotografiche e mandano a POSI+TIVE immagini che sono state scartate o non pubblicate sulle testate per cui lavorano.

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© Anton Poliakov

Ma non solo: anche la scelta di pubblicare una rivista in lingua inglese ha favorito la diffusione e la fama di POSI+TIVE Magazine a livello internazionale. Dal 2015, la rivista ha anche un’edizione italiana on line. Ma sulle pagine di carta si legge solo in inglese.

© Francesca Magnani

© Francesca Magnani

“Positive è nata da tre veneziani, ma la nostra casa editrice, “Seads Project”, è tedesca, il distributore è francese e la stamperia lituana – continua Cosua – È un progetto europeo e internazionale a tutti gli effetti, come lo vuole essere il nostro sguardo sul mondo”.

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© Patrik Tombola

La copertina del secondo numero della rivista, che si sostiene con gli sponsor e gli introiti del cartaceo, è tratta dal reportage del fotografo veneziano Patrik Tombola che in En Salvador ha documentato le conseguenze che la trama pericolosa del narcotraffico ha sulle giovani generazioni. All’interno, si trovano numerosi servizi sulla moda, l’architettura e il lifestyle, che la fotografa Francesca Magnani racconta in bianco e nero con le sue immagini di danza metropolitana a New York.