Parte la quinta edizione del Venice Open Stage, Festival Internazionale del Teatro delle Università e delle Accademie

Venezia – Il palcoscenico è già pronto, in Campazzo San Sebastiano, gli attori si stanno preparando, gli spettatori non vedono l’ora che arrivi il primo luglio, per partecipare alla quinta edizione del Venice Open Stage – Festival Internazionale del Teatro delle Università e delle Accademie – organizzato dall’associazione Cantieri Teatrali Veneziani in collaborazione con l’Università Iuav e il Comune di Venezia.

Dopo mesi di preparazione, impegno ed entusiasmo da parte degli organizzatori – studenti, ex studenti e volontari – dal primo al 12 luglio torna a Venezia la stagione del gradito teatro all’aperto che, da cinque anni, anima l’estate lagunare portando migliaia di persone a teatro sotto le stelle.
Teatro all'aperto a Venezia
Saranno dodici le serate di teatro gratuito in campo. Gli spettacoli provengono da prestigiose università e da accademie di recitazione nazionali ed internazionali e, da quest’anno, il festival si arricchisce di una sezione OFF con tre compagnie di recente formazione e due serate di dibattito sul teatro.

Venice Open Stage, cos’è?

Venice Open Stage è un festival internazionale di teatro ideato dai membri dell’associazione Cantieri Teatrali Veneziani, che da cinque anni si occupano di direzione artistica, logistica e allestimenti, con l’obiettivo di portare in uno spazio scenico costruito all’aperto nel cuore di Venezia dodici serate di spettacoli di altissima qualità, provenienti da università e accademie di recitazione italiane ed estere e da compagnie di recente formazione.

Il programma degli spettacoli

Si parte sabato 1 e domenica 2 luglio alle 21.45 con King Lear della Guildhall School of Music and Drama di Londra. Lunedì 3 luglio andrà in scena il primo spettacolo della sezione OFF, Projet Georges di La musicienne du silence, dalla Francia. Martedì 4 luglio di nuovo OFF con Ribellioni Possibili del Collettivo Amalgama, Italia. Mercoledì 5 luglio, ancora una compagnia italiana per l’ultima serata OFF, andrà in scena Falling Apart della compagnia We were monkeys. Giovedì 6 si vola in Danimarca con The Commedia School of Copenhagen che presenta Friend in the sea, che verrà replicato venerdì 7 luglio in seconda serata (22:45). Venerdì 7 luglio in prima serata, il Laboratorio di realizzazione e performance teatrale dello Iuav in collaborazione con il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, presenta Tancredi e Clorinda. Sabato 8 e domenica 9 luglio in scena la Nebrija University di Madrid con The Proof. Lunedì 10 e martedì 11 ritorna la School of Drama dell’Aristotle University di Salonicco con To DA or not to DA? A chiudere il Festival e a rappresentare Venezia, mercoledì 12 luglio, sarà l’Accademia Teatrale Veneta, che porterà in scena Cronache dei nullonauti e il tramonto di Zaira. Dal 5 al 7 luglio alle ore 18.00 andrà in scena, presso l’Aula Teatro dell’ex Convento delle Terese, Il teatro della mia morte, restituzione del laboratorio intensivo di messa in scena curata da Alberto Favretto e Csaba Antal.

Clicca qui per scaricare e stampare il programma di Venice Open Stage 2017

Venice Open Stage VeneziaLa sezione OFF del Venice Open Stage 2017

Giunto alla quinta edizione il Venice Open Stage ha aggiunto alla programmazione una nuova sezione “OFF” composta di tre spettacoli di compagnie formate da giovani attrici e attori professionisti. Il concorso, che si svolgerà dal 3 al 5 luglio, prevede una giuria di esperti di teatro, critici, registi che assegneranno un premio al vincitore.
Il premio sarà consegnato mercoledì 12 luglio 2017, nella serata conclusiva del Festival.

I Laboratori della stagione 2017

Saranno tre i laboratori proposti quest’anno dal Venice Open Stage. Il 27 e 28 giugno si terrà il laboratorio di montaggio video Documentare con gli occhi, tenuto dai Kinonauts (Matteo Stocco e Matteo Primiterra), finalizzato a costruire un diario video del Vos 2017. Dal 9 al 12 luglio, presso l’aula laboratori del Teatro Goldoni di Venezia, Venexiana, laboratorio di commedia dell’arte tenuto dal docente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, Michele Monetta. Dal 3 al 6 luglio presso l’area festival si svolgerà Origini e Richiami, laboratorio di danza contemporanea tenuto da Laura Russo.

Campo drio el Teatro. Stato dell’arte e dintorni

Da quest’anno, in uno spazio allestito nel campo attiguo a San Sebastiano, si svolgeranno gli eventi collaterali del Venice Open Stage. Lunedì 3 luglio la serata inizierà alle 20.00 con Flash Theatre, testi degli studenti del laboratorio di drammaturgia dell’università Iuav. Nell’ambito della sezione OFF il 4 e 5 luglio si svolgeranno, dalle 19:30 alle 21:00, due dibattiti pubblici preserali intitolati “Campo drio el teatro. Stato dell’arte e dintorni”, durante i quali protagonisti della scena teatrale contemporanea dialogheranno tra loro e con il pubblico, moderati da Graziano Graziani, critico teatrale e presentatore di Fahrenheit su Radio Rai 3. Dal 7 al 9 luglio, alle 18.00, per Università Iuav/Arti multimediali andrà in scena Cura, una performance relazionale a cura di Sara Podetti e Anita Cariolaro.
Teatro all'aperto a Venezia

Inaugurazione in Campo il 30 giugno

La serata inaugurale avrà luogo il 30 giugno 2017 dalle 20:30 in Campazzo San Sebastiano, ad animare la serata sarà l’ensemble afro jazz soul Re Kunta e, a seguire, con il favore delle tenebre il collettivo francese Champ Libre, organizzatore dell’omonimo festival di Saint Junien, gemellato con il Venice Open Stage, proporrà in esclusiva la performance L’incubo di Teseo, drammaturgia originale di Marion Guilloux, musiche di Joaquim Pavy con Camille Voyenne e Marion Guilloux.


Articolo del 6 maggio 2017

Il Festival Internazionale del Teatro delle Università e delle Accademie cerca fondi per offrire workshop e laboratori

Venezia – Un progetto nato nei laboratori dell’università IUAV, un festival di teatro unico nel suo genere, che rinnova l’antica tradizione veneziana del teatro all’aperto.

Si chiama VOS, acronimo di Venice Open Stage, il suo palcoscenico sono i masegni di campazzo San Sebastiano a Santa Marta, nel sestiere di Dorsoduro, il tetto è il cielo stellato che veglia sulla laguna.

Un progetto internazionale ideato da studenti-volontari di Venezia

VOS-Venice Open Stage è il risultato di un progetto nato nel 2013 da un gruppo di studenti, ex studenti e docenti del corso di arti visive dell’Iuav, che hanno presto coinvolto le Accademie e i teatri di Università internazionali, scuole di teatro internazionali e, nella sezione OFF, giovani compagnie teatrali professioniste di alto livello.
teatro-a-veneziaOggi il loro appuntamento è uno dei più attesi dell’estate veneziana, e anche dei più coinvolgenti, perché sono gli studenti e i volontari a curarne ogni fase, con buona pace dei residenti Santa Marta, che accolgono i ragazzi e seguono l’allestimento degli spettacoli dall’inizio alla fine.

Nella percezione collettiva il teatro di VOS, che accende le sue luci tra giugno e luglio – quest’anno dal primo al 12 luglio – ricorda l’antica Festa di Santa Marta, quando pescatori e i portuali accendevano fuochi e luminarie sotto la luna della prima estate.
teatro-a-veneziaLa prospettiva futura del festival è estendere il palcoscenico a tutta la città metropolitana, portando gli eventi nei suoi spazi pubblici, coinvolgendo i residenti e trasformandola in un grande teatro all’aperto.

L’obiettivo del Venice Open Stage è contribuire alla salvaguardia di Venezia come comunità attiva e città d’arte viva.

La campagna di crowdfunding per sostenere la quinta edizione del festival

VOS nasce come esperienza formativa e i numeri ne descrivono la portata: due settimane di programmazione, una dozzina di spettacoli, centocinquanta partecipanti in media tra attori e tecnici e una presenza di pubblico che ogni anno supera i tremila spettatori.

Per sostenere le spese di organizzazione della quinta edizione del Venice Open Stage – dal primo al 12 luglio 2017 –  i promotori del Festival hanno avviato, in aprile, una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Crowdarts.
teatro-a-veneziaI fondi da raccogliere – 5mila euro in tutto – servono per sostenere le spese degli eventi collaterali, che includono conferenze/dibattito riguardanti il mondo del teatro tenute da critici, attori, registi, insegnanti, così come laboratori di teatro e workshop di videomaking, fotografia teatrale e comunicazione social diretti da esperti della materia e rivolti al pubblico e agli studenti universitari.

Chiunque può contribuire donando una piccola somma di denaro per supportare gli studenti-volontari in un progetto che, per loro, rappresenta una grande opportunità di crescita.

Nella fase di organizzazione del festival, gli studenti imparano infatti a intrattenere rapporti con istituzioni cittadine, università e accademie d’ogni parte del mondo e con gli sponsor dell’evento. Il VOS rappresenta più di una kermesse teatrale, è una sfida nella sfida e nelle emergenze quotidiane, quelle che temprano i teatranti del domani.

Un incontro internazionale di culture

Le culture che anche quest’anno si incontreranno in campazzo San Sebastiano trovano il loro punto d’unione sul palcoscenico nell’universale espressione del teatro. Il festival comprende anche una sezione OFF, con spettacoli costruiti da giovani compagnie professioniste italiane ed estere che stanno compiendo i primi passi nel mondo del teatro.

Il Venice Open Stage guarda agli altri festival teatrali all’aperto, da Santarcangelo di Romagna a Trieste a Saint Junien (Limoges), per scambi d’esperienze, fino ad Avignone, che rappresenta l’ideale di un festival capace di coinvolgere un’intera città e diventare un polo d’attrazione mondiale.

Malesia, Portogallo, Francia, Svizzera, Grecia, Iran, Turchia, Regno Unito, Spagna, Lituania sono i paesi ospitati fino ad oggi e, per quanto riguarda l’Italia, tra le presenze si annoverano l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, la Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano e il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Per il festival è fondamentale il contatto con il pubblico ormai consolidato di campazzo San Sebastiano, al tempo stesso giovane e maturo, veneziano e internazionale, goldoniano e d’avanguardia.

Informazioni utili

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