L’eccellenza artigiana in mostra al Giardino Corsini, spazio alla tradizione e alle novità dei creativi emergenti

Firenze – “Artigianato e Palazzo” torna a proporre meraviglie nel fiorito Giardino Corsini dal 17 al 20 maggio 2018. Quasi cento fra artigiani di lunga data e creativi emergenti esporranno al pubblico le loro opere, rappresentative del miglior “fatto a mano” italiano.
Artigianato e palazzo storiedichiQuest’anno la mostra parte dalla storia di una tra le grandi eccellenze del Made in Italyla Manifattura della porcellana Richard Ginori, a cui è dedicata la “Mostra Principe” – e la raccolta fondi per la riapertura del Museo di Doccia, recentemente acquistato dal MiBACT.

Quattro giorni da vivere passeggiando nell’eccellenza

Per la XXIV edizione di Artigianato e Palazzo sono stati selezionati circa 100 maestri artigiani italiani e stranieri. Per quattro giorni nelle Limonaie, lungo i viali del Giardino monumentale e nel nuovo spazio dell’Orto delle Monache, realizzeranno dimostrazioni dal vivo di lavorazioni manuali, trasmettendo al pubblico il ricco patrimonio di sapere e utilizzo delle tecniche che rende unico il loro lavoro.
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Tra loro alcune interessanti novità, come la designer statunitense Laura Fair, specializzata nella serigrafia manuale su tessuti e carta; il brand QZERTY che nasce nel 2013 dall’incontro tra una Olivetti Lexikon 80 e il giovane architetto Luca Crevenna, che da quel momento si appassiona alle macchine da scrivere e inizia a collezionarle e restaurarle (ne abbiamo scritto qui); la Fornace Biritognolo, che produce mattoni, listelle e mattonelle interamente realizzate a mano con l’argilla del territorio umbro; la ricamatrice Lara Viviani, che ha imparato dalla madre e dalla nonna le tecniche tradizionali tipiche del territorio, dall’intaglio al punto antico fiorentino al telaio; l’azienda Giorgio Pesci & Figli, tra le eccellenze nella produzione di Terracotte artistiche dell’Impruneta, tra le colline fiorentine; Maria Paola Pedetta che “ricicla” pellicce d’epoca abbandonate negli armadi, abbinandole a inserti di tessuti pregiati per trasformarle in pezzi unici glam e molti altri.

“Le molte centinaia di richieste di partecipazione che ci sono giunte quest’anno rappresentano un ottimo segnale di ripresa del settore dell’artigianato, perché sono proprio le botteghe il cuore pulsante del Made in Italy”, dichiarano Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, da oltre ventiquattro anni impegnati nell’organizzazione della manifestazione Artigianato e Palazzo e nella valorizzazione dei mestieri che appartengono al nostro paese.

Chi partecipa ad Artigianato e Palazzo

Saranno presenti anche quest’anno alcuni espositori particolarmente affezionati alla manifestazioni, rappresentanti delle più antiche lavorazioni artigianali ma anche espressione delle ultime novità nel design, dall’intarsio delle pietre dure, all’arte del bronzo, della ceramica e della porcellana, dalla lavorazione della scagliola o del cuoio alla molatura del vetro, dalla decorazione alla profumeria, dall’oreficeria alla realizzazione di scarpe e accessori su misura.
artigianato e palazzo firenzeTra questi ricordiamo due realtà che si tramandano l’arte del lavoro manuale di padre in figlio: il laboratorio di bronzo e metalli per riproduzioni artistiche Duccio Banchi e Il Bussetto che realizza oggetti esclusivi in cuoio e pelle, seguendo le antiche tradizioni della lavorazione della pelle fiorentina. E ancora, la ceramista Paola Staccioli conosciuta per la sua capacità di trasformare gli oggetti in opere d’arte; il decoratore Tommaso De Carlo esperto di incisione, intaglio e restauro; i mosaicisti Iacopo e Bruno Lastrucci che eseguono la lavorazione artigianale del commesso fiorentino con l’antica tecnica Medicea e l’ausilio di colle a caldo e pietre a colori naturali; la giovane Cecilia Falciai che ha ripreso la tradizione famigliare della scagliola
attualizzandola nelle forme e nei decori; Duccio Mazzanti, mago della decorazione realizzata con piume di ogni genere e colore; la ceramista olandese Jacqueline Harberink ed il suo design minimalista senza tempo.
Artigianato e Palazzo Firenze Storie di chiE ancora il gradito ritorno di Aprosio & Co marchio celebre da oltre 25 anni in tutto il mondo per i gioielli, gli accessori e i manufatti per la decorazione di interni realizzati con perline di vetro e cristallo; le calzature “furlane” di tutti i colori, forme e materiali di Piedaterre; gli elementi di arredo in bronzo ed altri materiali ricercati per la casa de Il Bronzetto.

Blogs&Crafts: mani e voce agli emergenti

Giunge alla V edizione il contest “BLOGS & CRAFTS i giovani artigiani e il web” che punta l’attenzione e promuove la creatività e l’espressione artistica delle giovani generazioni. Per la prima volta i 10 artigiani under 35 vincitori del concorso saranno ospitati in una speciale Limonaia completamente ristrutturata dove potranno lavorare ed esporre le loro creazioni. Contemporaneamente, i più brillanti blogger selezionati per l’edizione 2018 racconteranno live blogging tutta la Mostra, gli artigiani e le sue caratteristiche più salienti.

Si riconferma il prezioso sostegno della Fondazione Ferragamo e la collaborazione con Starhotels e Source.

Dal vivo i segreti della Manifattura di Richard Ginori

Nei quattro giorni di mostra nella Limonaia Piccola del seicentesco Giardino Corsini, aperto al pubblico per l’occasione, l’azienda Richard Ginori ricreerà i vari momenti del processo creativo attraverso i quali quotidianamente dal 1735 realizza opere uniche in porcellana, con particolari dimostrazioni dal vivo per
raccontare al pubblico una storia che arriva ai giorni nostri con un ampio bagaglio di conoscenza, innovazione e bellezza.
Richard Ginori per Artigianato e Palazzo (4)Per la prima volta sarà possibile ammirare fuori dalla fabbrica di Sesto Fiorentino i maestri della Manifattura, specializzati nelle varie lavorazioni: dalla colatura della “barbottina” fino alla decorazione, testimonianza di un sapere che si tramanda ininterrottamente dagli operai più esperti ai più giovani.

La raccolta fondi per il Museo di Doccia

Al Museo di Doccia sarà invece dedicata l’importante iniziativa di raccolta fondi “Artigianato e Palazzo per il Museo di Doccia” che Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani hanno deciso di lanciare con questa edizione “affinché una collezione di valore inestimabile, come quella del Museo di Doccia, torni a essere fruibile al grande pubblico”.

Si parla di 8.000 opere in porcellana, ceramica, maiolica, terracotta, piombo; oltre 13.000 tra disegni, lastre di metallo incise, pietre cromolitografiche, modelli in gesso, sculture in cera”. L’iniziativa si compone di una serie di azioni che vedranno coinvolti organizzatori, pubblico e aziende sostenitrici della XXIV edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO il cui ricavato sarà interamente donato ad Associazione Amici di Doccia. Per informazioni cliccare qui.


Archivio – Edizione 2017

Un’occasione speciale per raccontare nuove storie di artigianato ed eccellenza italiana

Firenze – Storie di chi è stato selezionato per partecipare all’iniziativa Blogs&Crafts organizzata, in collaborazione con la Fondazione Ferragamo, dalla prestigiosa mostra Artigianato e Palazzo, in programma dal 12 al 15 maggio 2016 al Giardino Corsini di Firenze!
Storiedichi_artigianato_e_palazzoNelle giornate del 12 e 13 maggio esploreremo lo splendido giardino all’italiana per cercare e raccontare in diretta storie di artigiani italiani e di eccellenza giovane. L’iniziativa Blogs&Crafts seleziona ogni anno 10 artigiani under 35 e 10 blogger per unire il “saper fare” al”saper comunicare“.

Gli artigiani sono invitati a lavorare in un’area espositiva a loro dedicata all’interno del Giardino Corsini e i migliori blogger operanti sui temi di artigianato, lifestyle, moda e turismo, raccontano dal vivo la mostra attraverso i loro canali social e realizzando, al termine della manifestazione, un racconto dell’esperienza vissuta sui propri siti.
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Lungo l’itinerario espositivo (cliccate qui per le informazioni sui biglietti) i visitatori possono ammirare dal vivo il lavoro manuale dell’artigiano, che opera dal vivo in piccoli laboratori ricostruiti nel Giardino e nelle Limonaie. Ogni anno vengono selezionati dall’organizzazione circa un centinaio di artigiani provenienti in prevalenza dalla Toscana, da molte altre zone d’Italia e anche dall’estero.

La mostra Artigianato e Palazzo-botteghe artigiane e loro committenze, giunta quest’anno alla XXII edizione, è nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani, ed è promossa dalla principessa Giorgiana Corsini per rivalutare e valorizzare la figura dell’artigiano contemporaneo e del suo lavoro, considerandolo alta espressione di qualità e di tecnica. L’iniziativa apre a una riflessione profonda sul valore della committenza, ma, soprattutto, sull’idea di un artigianato per sua natura “moderno”, che tale può essere solo grazie alla tradizione.

Per tutte le informazioni sulla mostra, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale: www.artigianatoepalazzo.it
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Archivio – Live dall’edizione 2016

Una mostra d’altri tempi, d’altri profumi e sapori, per ricordarci la bellezza dell’arte e dell’artigianato

Carissimi lettori,

In questi giorni vi scriviamo dal magnifico Giardino Corsini di Firenze, che fino a domenica 15 maggio ospita la mostra “Artigianato e Palazzo“, che vi consigliamo di visitare nel fine settimana e di scoprire nel dettaglio nel nostro precedente post, che potete leggere cliccando qui.

Il 12 e 13 maggio siamo stati invitati, con altri nove blogger, a raccontare in diretta live le storie dei quasi cento artigiani italiani e internazionali che qui espongono le loro opere e lavorano dal vivo per far conoscere al pubblico i segreti del loro mestiere. Sono solo le nuvole bianche a distrarci e, di tanto in tanto, il vento, quando decide di dare una svegliata all’erba verde e ai petali dei fiori.

Artigianato e Palazzo // Prima giornata

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Storiedichi_Artigianato_e_Palazzo_Firenze_31Nel grazioso, elegante e raccolto giardino all’italiana che la principessa Giorgiana Corsini allestisce da ventidue anni per accogliere la sapienza, l’arte, la passione e le innovazioni di artigiani internazionali, a ogni passo si fa una scoperta.

Dietro i cespugli, le rose, gli alberelli traboccanti di agrumi ci sono storie da raccontare, mani all’opera e tradizioni che rivivono grazie all’inventiva di chi sceglie di intraprendere con anima e corpo il mestiere dell’artigiano.

Abbiamo scoperto che molti giovani artigiani hanno deciso di dedicarsi alle loro passioni dopo anni di lavoro e studi in altri settori, che oggi non sempre sono garanzia di sbocchi professionali.

Ma altrettanti sono gli artigiani da generazioni, che tramando con piacere il loro “saper fare” a chi ha voglia di imparare. Da lontano, passeggiando per Giardino Corsini, abbiamo visto all’opera tre “cestieri” e ci siamo avvicinati per conoscerli.
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Giotto Scaramelli ha imparato l’arte da suo padre, un contadino che intrecciava cesti per necessità, e ora la insegna agli allievi al podere Beccacivetta di Scandicci.
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“Ormai di allievi ne conto più di mille”, dice. Giotto vive in campagna, con le galline, le anatre, le oche, e il rumore delle uova che si schiudono. E noi vogliamo già andare a trovarlo.

Fra i suoi allievi più bravi c’è Marianna, che abbiamo visto all’opera.

Lì vicino abbiamo conosciuto anche Bisley Bonino, originaria di Genova, che da due anni, con sua madre Anna, recupera antichi volumi destinati al macero e li trasforma in sculture e accessori con una tecnica speciale di piegatura della carta. Il suo marchio si chiama “Crizu” e non contempla alcun tipo di taglio né di strappo, ma un rispettoso e delicato approccio alle diverse qualità di carta che diventano opere d’arte.
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Crizu crea anche una piccola linea di gioielli di carta: ogni pezzo è fatto a mano in serie limitata ed è spesso arricchito da pietre semi-preziose e materiali di pregio.
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Accanto a Bisley, espone e dimostra dal vivo il suo lavoro Guglielmo D’Alfonso, che realizza copri-lampadine in versione “gioiello”. Proprio così: le sue cuffiette di perline in cristallo vestono qualsiasi lampadina ed eliminano l’effetto bagliore creando giochi di luce.
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E abbiamo conosciuto anche le Jharberink Porcelain di Jaqueline, una ceramista olandese specializzata in porcellana e sempre alla ricerca di un equilibrio tra funzionalità e arte. Le sue forme geometriche si ispirano alle geometrie presenti in natura e in architettura.

Dopo aver fatto visita ad Alessio Sorrentino, in arrivo da Torre del Greco per raccontare l’origine dei coralli e la lunga tradizione che porta le sue mani e quelle di suo padre a farli diventare animali, personaggi mitologici, volti e fioriStoriedichi_Artigianato_e_Palazzo_wm_06
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…siamo andati a trovare i cannoli siciliani di Don Gino in una delle splendide limonaie del giardino!
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Non siamo riusciti a fermarci. No, nemmeno di fronte ai cesti pieni di frutti di marzapane. Ma…siamo sicuri che siano di marzapane?!
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Infine, per restare in tema, questa prima giornata di Artigianato e Palazzo si è conclusa con il primo appuntamento di Ricette di Famiglia, con il maestro Gualtiero Marchesi, che ha presentato al pubblico il suo libro fotografico dedicato alla bellezza della gastronomia, “Opere/Works”(Cinquesensi Editore).
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Artigianato e Palazzo // Seconda giornata

Oggi vi presentiamo finalmente i dieci artigiani under 35 dell’iniziativa BLOGS&CRAFTS che, in collaborazione con la Fondazione Ferragamo, affianca ogni anno dieci artigiani emergenti a dieci blogger specializzati nel settore. La maggior parte di loro ha alle spalle un passato di studi e progetti che in rari casi rispecchia la loro aspirazione attuale. Questi giovani appassionati di creatività, arte, cura e bellezza sono qui perché sono capaci di re-inventarsi e di mettere a frutto con intelligenza i propri talenti.

Iniziamo da Piero Dri, artigiano remèr veneziano con una laurea in astronomia. Piero, conosciuto da tutti come il Forcolaio Matto, realizza a mano remi e forcole per le gondole e le barche veneziane. È uno dei quattro, nel centro storico, a svolgere questo mestiere antichissimo, le cui origini risalgono a 700 anni fa. Per chi non sapesse che cos’è una forcola, è il nome con cui si identifica lo scalmo delle barche veneziane. È un oggetto ligneo e scultoreo, realizzato a mano e su misura, ricavato da un unico pezzo di noce, stagionato in modo naturale.

E poi vi presentiamo Olivia Monteforte, di Pesaro, che progetta e realizza scarpe a mano su misura. Il suo stile è curato in ogni particolare ed è frutto di un accurato studio sui materiali. Una particolarità delle sue scarpe è la fodera conciata al vegetale: è naturale e non crea problemi allergici. Ad Artigianato e Palazzo, Olivia ci ha mostrato un paio di scarpe cucite con la pelle del pesce lupo! Lo avete mai sentito? Arriva dal Sudamerica…

Lora Nikolova e i suoi bijoux arrivano a Firenze direttamente da Milano. La sua arte si esprime nell’assemblaggio di perle, fiori e forme geometriche in cui molti vedono un’ispirazione nei quadri di Mirò. Nel suo atelier milanese, Lora realizza anche gioielli in carta pesta e con vari materiali, tra cui vetro, cristalli, pietre semipreziose, plastica e metallo.

Luca Turelli, architetto e ingegnere, vive e lavora a Pisa, dove realizza vetrate e finestre scolpite e dipinte per lo studio di famiglia. Unendo le tecniche tradizionali della lavorazione del vetro di Emilie Gallè, Lalique e della pittura a granfuoco alla ricerca artistica, tecnologica e illuminotecnica, Luca realizza le sue opere interamente a mano, con bassorilievi, pasta di vetro colorata, smalti e incisioni che rendono ogni oggetto unico e irripetibile.

Siamo anche andati a scoprire le ceramiche artistiche di Arianna Leoni, realizzate e dipinte interamente a mano nel rispetto delle antiche tradizioni ceramiche. Arianna realizza forme prevalentemente marine per cui trae ispirazione dalla sua meravigliosa terra: la Sardegna. Le sue linee di punta sono i ricci di mare e i pesci del Mediterraneo.

E poi ci siamo fermati dal liutaio fiorentino Tommaso Pedani, che ha imparato il mestiere alla Scuola di Liuteria “Bottega di Parma”, sotto la guida del Mastro Desiderio Quercetani, per poi rientrare a Firenze e avviare la sua attività, che ha meno di un anno. Tommaso ha studiato composizione e, alla passione per la musica, ha unito quella per l’artigianato. Nel suo laboratorio realizza violini, viole e violoncelli da modelli della tradizione classica italiana e ripara tutti i tipi di strumenti ad arco.

Elisa Cattani, di Sassuolo (Modena), vede invece la perfezione nelle forme semplici e affascinanti della natura. Nel suo laboratorio artistico Anseo, realizza a mano complementi d’arredo, sculture e gioielli in ceramica.

Fra i dieci artigiani under 35 c’è anche la bravissima Aurora Pettinari-York, di Milano. Aurora è una ricamatrice e realizza ricami a mano per l’arredamento. Vive a Londra e ha studiato alla Royal School of Needlework, unico centro di eccellenza per l’insegnamento del ricamo d’arte in Europa. Nel corso degli anni, ha imparato tutte le tecniche tradizionali di ricamo a mano a partire dal Goldwork, lavorato con fili d’oro e d’argento e tipico dell’Opus Anglicanum medievale, senza dimenticare tecniche ormai purtroppo quasi scomparse come lo Stupwork, un ricamo tridimensionale molto diffuso in Inghilterra nel XVII secolo. Ogni progetto di Aurora ha inizio con un disegno a china che viene successivamente trasferito a mano sul tessuto scelto per il ricamo. Il tessuto ricamato viene poi montato diversamente a seconda della sua destinazione e del suo uso.

E che dire di Dino Capuano, di Insettoamaro! Un artigiano di grande concentrazione, meditativo, dedito al suo lavoro e felice di raccontare la sua storia. Dio ha un passato nel mondo della comunicazione e un futuro nella realizzazione di borse artigianali in pelle e stoffa. Pezzi unici, originali, raffinati, curati nei minimi dettagli e confezionati con grande cura. Vive e lavora a Castel San Giorgio, Salerno, dove si trova il suo laboratorio.

E concludiamo la nostra visita alla limonaia dei giovani artigiani con Alessandra Botto di Boom Bag e Davide Filippi di Inlabodesign: si sono conosciuti lo scorso autunno e, da allora, condividono sogni e progetti. Alessandra, graphic designer, realizza borse e accessori in pelle di qualità molto originali nel design; Davide, specializzato nella stampa laser, è già famoso per i suoi papillon in legno. Insieme, hanno lanciato una coloratissima linea di nappe in ecopelle per le scarpe. Volete scoprire di più? Visitate la pagina Facebook di Nappyness!

In questi due giorni di visita fra gli stand e l’allestimento d’altri tempi di Giardino Corsini, abbiamo visto il tempo cambiare rapidamente. Possiamo dire di essere stati accompagnati da un meteo inglese in un giardino all’italiana. L’ombrello è stato un nostro fedele compagno di passeggiata.
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Ma niente ci ha fermato. Sfidando l’acqua, siamo riusciti a fare due chiacchiere con la principessa Giorgiana Corsini, proprietaria del giardino, e Neri Torrigiani, titolare dell’omonimo studio di comunicazione fiorentino.

Sono loro ad aver dato vita, ventidue anni fa ad Artigianato e Palazzo. Giardino Corsini è una proprietà privata e viene aperto al pubblico solo in occasione di questa e di un altro paio occasioni all’anno, fra cui le giornate di primavera del Fai.
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“Quando, ventidue anni fa, abbiamo deciso di aprire le nostre porte agli artigiani e agli appassionati di eccellenza italiana, ci siamo trovati a cercare gli espositori quasi con la lanterna – racconta Giorgiana Corsini –  L’artigianato era un mondo chiuso, allora, nessun artigiano amava raccontare la propria storia e non ne sentiva la necessità.”

“Quest’anno abbiamo selezionato cento espositori internazionali su trecento candidati – aggiunge Neri Torrigiani – L’Italia è cambiata e, con essa, la sensibilità di chi lavora e di chi apprezza la cultura della qualità“.
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A essere protagonisti di questo importante cambiamento sono proprio i giovani, che in molti casi abbandonano l’idea di futuro che si erano fatti bambini per inseguirne e concretizzarne una più ambiziosa e probabilmente più vicina alla loro personalità e ai loro talenti. La crisi economica, l’assenza di punti fermi nel lavoro e la scoperta di nuovi valori attraversano il nostro secolo accendendo la creatività e l’intraprendenza. Una creatività che in un terreno già spianato faticherebbe a venir fuori.

Non è forse nei momenti di incertezza e difficoltà che si tira fuori il meglio di sé? Ad Artigianato e Palazzo abbiamo avuto questa impressione: una bella impressione, legata all’immagine di un’Italia che riparte e torna a sognare mettendo all’opera le sue mani d’oro.

Prima di salutare Giardino Corsini, siamo andati a trovare Duccio Mazzanti e le sue piume. Piume che vestono gli abiti delle più prestigiose case di alta moda, e che dal 1935 arrivano nei teatri più prestigiosi del mondo e nelle case di chi ama vestirsi di leggerezza. Anche questa azienda artigiana è uno dei simboli della nostra Italia: un’Italia colorata e vibrante, che mostra le sue bellezze con la delicatezza di una piuma.

Che non fa rumore, non scalpita e non grida ma sulle onde del vento può posarsi un po’ ovunque, nella speranza che qualcuno la noti e la raccolga.
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Arrivederci al prossimo anno!
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