Yoga, cultura e cucina si fondono nel rifugio di benessere di un’italo-americana che ha lasciato Manhattan per la campagna pugliese

Il servizio fotografico per questo articolo redazionale è stato realizzato da Marika Ramunno

Esistono luoghi in cui il tempo si ferma. E quando riprende a scorrere, pare che proceda più lentamente.
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Uno di quei posti si trova nel cuore del Salento, a pochi minuti dal centro storico di Nardò (Lecce), e a una manciata di chilometri dalla linea blu oltremare della costa ionica. Si chiama At the Aia, ma la definizione sfugge a quella di un convenzionale bed and breakfast.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_14Si tratta di un nuovo modello di ricettività, che unisce l’esperienza del soggiorno rurale alla ricerca del benessere interiore.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_06Dietro questo progetto non c’è solo una brillante mente americana, ma un fervido cuore che pulsa sangue italiano.

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Il suo nome è Giulia Stasi (nella foto, a destra), e incarna tutte le qualità che appartengono a uno spirito creativo. Nata e cresciuta fra i grattacieli di New York, sono le sue origini paterne a ricondurla a questo angolo di Puglia, che aveva frequentato per anni solo nella stagione estiva.
Accarezzava da tempo l’idea di ricongiungersi con le sue radici italiane, ma l’occasione le si è palesata nel 2016, quando – inseguendo un sogno inespresso – ha acquistato un casale e l’antica aia annessa, per fondare il suo originale B&B.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_13Se, da un lato, il ricordo della conturbante e frenetica vita di Manhattan è ancora vivido nei suoi pensieri, dall’altro oggi contempla serena il paesaggio riarso pugliese, sospesa su un’amaca tra due alberi di ulivo. Ma non è una visione romantica e subitanea quella che ha rapito lo sguardo di Giulia: ai suoi occhi appartiene la lucidità di chi è determinato a restare.

Dai grattacieli di New York alla tranquillità della campagna pugliese

Prima di avviare At the Aia, praticava con successo la medicina cinese e l’arte dell’agopuntura, discipline in cui si è specializzata nella Grande Mela. E i benefici delle terapie alternative si ritrovano nell’offerta che propone ai suoi ospiti, coniugando la più squisita accoglienza meridionale alla millenaria tradizione orientale.

Come una rosa dei venti, la personalità di Giulia è attraversata – da Nord a Sud, da Occidente a Oriente – da influenze positive e contaminazioni culturali, che si ritrovano negli interni della struttura ricettiva. Gli arredi riflettono una personalità poliedrica e geniale: alla sobria cristalleria – che ospita sempre buoni vini – sono associate chincaglierie di ogni genere; ma non sono mai ornamenti casuali.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_05L’eleganza di una clessidra in vetro soffiato si sposa con le circonvoluzioni delle anse a nastro della ceramica smaltata locale; gli scatti d’autore in bianco e nero, affissi alle pareti, comunicano silenziosamente con le foto ricordo personali, adagiate sugli stipiti delle finestre.

Nelle ore diurne, il salone principale biancheggia come calce fresca; a sera, le pareti sono rischiarate da una carezzevole luce d’ambra proveniente dai bulbi delle lampadine a tungsteno. Tutto intorno si percepisce un’atmosfera surreale che contribuisce al pregio dell’esperienza di soggiorno.

Un week-end fra yoga, benessere e cucina tradizionale

Da Levante lumeggiano i primi raggi di sole, quando un gruppo di coraggiosi ospiti mattinieri si prepara a inaugurare la giornata con la pratica dello yoga. Il percorso di benessere offerto da At the Aia non si limita a trattamenti di purificazione esteriore, ma promuove la cura di se stessi, attraverso il recupero dei naturali equilibri psicofisici.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_11Ad attenderli all’aperto c’è Kamal Fanibanda, l’istruttrice professionista di Hatha Yoga. Nata nel Regno Unito da famiglia indiana, ha mollato una carriera certa per dedicarsi a tempo pieno allo studio e all’approfondimento delle tecniche dello yoga.
At-the-aia-b&-b-Puglia_43Sia contro i rigori della stagione fredda, sia sotto la calura del solleone estivo, Kamal offre una pausa rigeneratrice che agisce sia a livello fisico che mentale. Altolà chi pensa che queste prolungate e intense facoltà contemplative coincidano con momenti di ozio: la pratica dello yoga induce a raggiungere e conservare posture che procurano persino fatica ai più, ma che ritemprano la persona nella globalità della sua natura.

Il repertorio di pratiche si apre con esercizi di respirazione, che costituiscono la premessa alle tecniche di meditazione. Kamal, a cui non manca il felice senso dell’umorismo, consente anche agli allievi principianti di esplorare l’antica disciplina indiana, che spazia fra Asana e Pranayama. Vocaboli ancora spesso sconosciuti nella civiltà occidentale sono illustrati chiaramente da Kamal, che non trascura alcun dettaglio dell’esperienza di benessere, appagante per il corpo e gratificante per lo spirito.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_07Le sessioni mattutine di yoga corroborano l’esperienza di permanenza al b&b At the Aia, ma accanto ai vantaggi immediati – come l’allentamento dello stress o il recupero dei bioritmi naturali –, la pratica nel tempo di questa arte ammette a benefici di lungo termine, regolarizzando il sistema respiratorio, fortificando quello immunitario e migliorando la salute del sistema cardiovascolare.

L’intesa fra Giulia e Kamal è un’affinità elettiva, e gli ospiti lo sentono.

Concluse le attività di yoga, praticate proprio nell’atrio che coincideva con l’originaria aia, il gruppo di ospiti si raduna per la colazione dall’altra parte del complesso ricettivo, in prossimità della piscina.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_07Un profumo di cose buone si inazzurra nel cielo: arriva dai manicaretti che Giulia ha preparato con le sue mani e con gli ingredienti che coltiva nel suo orto. In questo luogo, anche i pasti – a cominciare dalla colazione – consentono una piena immersione dei convitati nella dimensione di benessere.

Le “food and culture weeks” alla scoperta del territorio

E la proposta al viaggiatore di At the Aia prosegue proprio in direzione del gusto. Durante le food and culture weeks, gli ospiti sono accompagnati in un tour esperienziale che ripercorre le antiche sedi umane che rendono il Salento un laboratorio della storia a cielo aperto.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_20Le visite guidate culminano in autentici workshop sulle eccellenze del territorio, fra cui si distingue notoriamente la cucina locale.

È il caso, per esempio, delle lezioni di cucina tradizionale della cuoca, che dialoga con i gesti laddove l’italiano non sia comprensibile ai visitatori stranieri: “Le mani le avete pulite, non è vero?” si raccomanda sfregandosi i palmi già infarinati. Kamal traduce: “All the hands clean, please!” e la cuoca rassicura tutti: “Fate con le mani, non vi preoccupate”.
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La manualità  avvicina anche chi arriva da lontano alla sfera più vibrante della cultura locale: il cibo.

Da queste parti la preparazione delle cosiddette “sagne ‘ncannulate – un tipo di pasta fresca dalla forma di lunghe strisce attorcigliate – è un vero e proprio rito. Tutti assistono assorti alla manipolazione della pasta, e Tiziana ne affida a ciascuno una porzione, da cui ricavare le striscioline ritorte, le ‘ncannulate, appunto.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_27At-the-Aia-b-&-b-Puglia_28Un allievo ammette imbarazzato: “La mia è bruttissima!”; ma lei – mentre rimesta il sugo di pomodoro fresco dall’altra parte della stanza – lo rincuora a voce alta: “Tranquillo, in mezzo a quelle degli altri non si riconosce”.

E così gli aromi della cucina si confondono con gli idiomi nella sala. L’appetito serpeggia ormai fra tutti i partecipanti, ma c’è da attendere fino alla preparazione del dolce per iniziare il pranzo. La rottura delle uova richiama l’attenzione di tutti, come in un cerimoniale: l’urto sincrono dei gusci pare una questione di collisioni cosmiche.

E quando il tuorlo affonda integro nel cratere di farina si avverte un sollievo generale.

Giulia Stasi, che è già un tutt’uno con il suo territorio, seleziona personalmente le esperienze che offre agli ospiti. E la soddisfazione che comunicano i loro volti supera qualsiasi feedback o recensione.
At-the-Aia-b-&-b-Puglia_04Sul far della sera, quando il cielo di acquamarina si tinge di arancio, la padrona di casa prepara gli spazi di At the Aia per l’aperitivo serale.

L’eco della metropoli statunitense è lontana anni luce da questo angolo di Salento, ma il carattere autentico – e allo stesso tempo multietnico – di questo B&B trasforma l’Aia di Giulia Stasi in un fervido centro per la propagazione della cultura e del benessere.
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Informazioni

Sito web // attheaia.com
Indirizzo // Contrada Carignano Grande n. 52, Nardò (Lecce)
Facebook // Instagram


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