“Fatti non Foste”, un libro illustrato per aiutare i più piccoli a scoprire storie e segreti attorno all’evoluzione dell’uomo

Articolo e intervista di Fabrizio Mastroleo

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Marco Mastroleo

Torino – La curiosità inizia nel ‘600, poi due secoli di scienza e ricerca portano all’elaborazione del pensiero di Mendel, Lamarck, Darwin e altri. Così, sotto i colpi delle teorie evoluzionistiche, come un castello di carte, cadono le superstizioni e le credenze di migliaia di anni.

Ora, fake news e scarso approfondimento mettono ancora in dubbio queste teorie, nonostante il nuovo possente supporto degli studi di genetisti di primo livello come Guido Barbujani; ancora più importante è quindi l’apporto di persone preparate e competenti nel trasmettere il giusto messaggio, soprattutto a bambini e ragazzi, come Marco Mastroleo.

L’ultima fatica del poliedrico archeologo preistorico è il libro illustrato “Fatti non foste (breve storia dell’evoluzione dell’uomo)“, che verrà presentato oggi a Torino, presso i Laboratori di Barriera in via Baltea 3. Giovani e non sono quindi invitati a sentire, dalla viva voce dell’autore, come dall’Homo Ergaster all’Homo Sapiens siamo arrivati a colonizzare e plasmare il mondo. Non è escluso qualche accenno alla non esistenza delle razze umane, pericoloso argomento che tanto è tornato in auge.
Marco_Mastroleo_Fatti_non_FosteL’incontro con Mastroleo sarà arricchito da una mostra che rappresenta le illustrazioni del libro realizzate dall’autore stesso e l’illustratrice Titti De Ruosi e da un laboratorio per bambini, in collaborazione con Atelier Heritage.Marco_Mastroleo_Fatti_non_Foste

Nani sulle spalle dei giganti e figli della nostra esperienza: noi essere umani siamo eredi di centinaia di migliaia di anni di evoluzione e nella sua dimensione Mastroleo ha realizzato questo libro illustrato grazie alla summa delle sue esperienze.

“La mia storia personale insegna che le vite passate non sono mai sprecate e a volte ritornano”, dice.

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Marco Mastroleo e l’illustratrice Titti de Ruosi

E continua: “La preistoria mi ha sempre affascinato perché tra le varie branche dell’archeologia è quella che permette di far interagire tutte le scienze che con l’archeologia hanno a che fare. Mi ha permesso di mettere in campo anche le conoscenze che ho acquisito nella mia prima vita, in cui mi sono diplomato come perito agrario”, spiega l’autore sintetizzando il suo percorso di vita e di studi.
Marco Mastroleo lavora oggi con la più grande cooperativa ortofrutticola diretta d’Italia, occupandosi dell’area dell’Agro Pontino. Pugliese d’origine, vive con la famiglia a Latina, dove ci sono state le prime presentazioni ufficiali del libro.

L’elaborato albero genealogico che porta a ‘Fatti non foste’ ha due genitori nobili: l’esperienza di Marco con la Fondazione Marcello Zei di San Felice Circeo (Latina), e  l’esperienza con i bambini. Sul primo aspetto Marco Mastroleo sottolinea: “Quando lavoravo come tecnico agrario, nel tempo libero ho cominciato a collaborare con la Fondazione Marcello Zei che gestisce la mostra Homo Sapiens ed Habitat a San Felice Circeo”. “Ancora mi occupo, con altri ottimi colleghi naturalisti e archeologi che collaborano con la Fondazione, di fare attività didattica in campo archeologico, oltre a visite guidate nel territorio del Parco Nazionale del Circeo e di provare a portare avanti l’enorme e preziosissimo lavoro cominciato da Marcello Zei negli anni ’80 e ’90. Una responsabilità davvero preziosa”.
Marco_Mastroleo_Fatti_non_FostePer quanto riguarda la relazione fra didattica e giovani Mastroleo specifica: “Nel corso delle nostre lezioni all’interno della mostra o nelle scuole, veniva sempre fuori la grande distanza fra ciò che la scienza ha scoperto e continua a scoprire sull’uomo e sulle sue origini, e quanto scritto nei libri di testo. Inoltre, con l’esperienza maturata con i bambini, abbiamo capito quali fossero i mezzi giusti, più efficaci, per comunicare questi argomenti, difficili e multidisciplinari, a bambini di terza elementare”, ricordando che con i nuovi programmi di studio, la preistoria si studia solo in terza elementare.

L’interessante mostra di oggi a Torini, in cui sono rappresentate le immagini del libro, rimarrà allestita per alcuni giorni, poi trasferirsi a Roma il 7 aprile.