Le reti ciclabili che uniscono l’Alto Adriatico: il collegamento via barca per regalare affascinanti panorami agli amanti del turismo slow

Bibione (Venezia)/Lignano Sabbiadoro (Udine) – Più mondi che si uniscono in un unico, affascinante percorso in bicicletta nella natura che cambia, per vivere sulla propria pelle la bellezza della pineta, della laguna e del fiume alpino. A realizzarlo sono le località balneari di Bibione e Lignano Sabbiadoro – tra le prime d’Italia per numero di presenze – che hanno aperto due  collegamenti ciclabili, rendendo le spiagge dell’Alto Adriatico ancora più vicine e fruibili per il turista amante delle due ruote.
ciclabile-Bibione-LignanoDal 2018 è attivo, durante la stagione estiva, il servizio ‘passo barca’ che unisce Lignano Sabbiadoro a Bibione, e un collegamento fra Bibione e la Brussa, spiaggia non urbanizzata del comune di Caorle (Venezia). Il ‘passo barca’ consiste in un collegamento con un battello per il trasporto di bici e persone da una località all’altra, che consente di attraversare con nuovi mezzi il Tagliamento – finora era possibile farlo soltanto in auto -, il fiume alpino meno antropizzato d’Europa, per stabilire un contatto sempre più profondo con la natura.
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Dal mare ai monti, un itinerario di 240km che include l’Alpe Adria

Un pontile a 500 metri a monte del suggestivo faro di Bibione – risalente a inizio Novecento e recentemente ristrutturato – da cui si gode una vista mozzafiato sul mare è il punto di partenza del traghetto per Lignano Sabbiadoro, che approda sul preesistente pontile della darsena Marina Uno a Riviera diventando punto di accesso per esplorare la località friulana e il suo entroterra.

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Posted by Bibione on Monday, February 26, 2018

I nove chilometri della straordinaria pista ciclabile denominata Passeggiata Adriatico lungo la spiaggia di Bibione si sommeranno agli otto di Lignano Sabbiadoro inclusivi anche del nuovo lungomare in corso di ristrutturazione. Una rete di itinerari che, considerando anche gli altri percorsi per le due ruote tracciati nell’entroterra, arriva così a toccare i 240 km, garantendo agli amanti della bicicletta la possibilità di raggiungere da un lato Venezia e, dall’altro, la ciclabile Alpe Adria, che connette Grado a Salisburgo, in Austria.

Un’altra imbarcazione collega la Brussa

L’imbarcazione verso il territorio della Brussa, invece, parte dal porto di Bibione Pineda e attracca nel recente pontile della Brussa, vicino al Museo Ambientale di Vallevecchia. Si tratta di una vera e propria escursione in barca, che fa da spola tra un luogo e l’altro: un’occasione straordinaria per ammirare la ricchezza e la varietà della laguna veneta, tra labirinti di canne e l’eleganza di aironi e cicogne.

In bicicletta si può vivere così un viaggio esperienziale in una natura varia e rigogliosa, un ecosistema ricco di sfaccettature da esplorare lentamente: partendo da Lignano Sabbiadoro, attraverso la bellezza selvaggia del Tagliamento, passando poi per le acque salmastre della laguna fino ad arrivare al Museo Ambientale di Vallevecchia, dove sarà possibile lasciarsi cullare dai canti degli uccelli, salire sulle altane e osservare le lavorazioni agrarie assieme ad un accompagnatore locale.

Sempre dedicato agli amanti delle due ruote, appena usciti dalla stazione di Latisana e, seguendo il percorso ciclabile lungo il Tagliamento, sarà possibile arrivare fino al fascinoso faro di Bibione o alla sabbia dorata di Lignano, per poi eventualmente proseguire lungo gli altri percorsi che si snodano nell’entroterra.

Posted by Lignano Pineta on Thursday, March 15, 2018

La realizzazione dei nuovi collegamenti in barca è un’ulteriore conferma della collaborazione tra le località dell’Alto Adriatico – da Grado a Jesolo – per valorizzare le reti ciclabili all’interno del territorio e far scoprire al turista l’enorme patrimonio naturale di questa parte del litorale orientale italiano, attraverso un mezzo ecologico e salutare.

L’interesse nei confronti del cicloturismo è del resto in forte crescita: ne è prova il costante aumento di turisti in bicicletta, tanto che negli ultimi anni in Europa il fenomeno è stato valutato 44 miliardi di euro (Fonte: Studio Ambrosetti per Confindustria ANCMA), con un valore potenziale che solo in Italia si aggira attorno ai 3,2 miliardi.

Per informazioni: Promo Turismo FVG