Né uomini né donne: tutelano le tradizioni e sono considerati una benedizione dalle loro famiglie

Istmo di Tehuantepec (stato di Oaxaca) – Negli ultimi anni ho percorso il Messico in lungo e largo, zaino in spalla aperto a qualsiasi tipo di progetto e avventura. Un giorno, a Città del Messico, ho conosciuto Lukas Avendaño, un performer antropologo Muxe.

Fino ad allora ero totalmente ignaro di cosa volesse dire “Muxe”.

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Maria, Miss Muxes 2014. Foto di Luca Gaetano Pira.

Lukas ha iniziato a raccontarmi che la cultura della sua regione ( l’Istmo di Tehuantepec, nello stato di Oaxaca) è fortemente legata alla cultura indigena pre-ispanica zapoteca, una cultura millenaria con una notevole apertura mentale caratterizzata, tra le tante cose, dalla presenza peculiare del terzo genere: i Muxes.

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Alma nella sua camera da letto. Foto di Luca Gaetano Pira.

I Muxes, nella cultura degli Zapotechi di Oaxaca, sono considerati il terzo sesso, o il terzo genere. 

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Pequena, la prima Muxe a sposarsi a Città del Messico. Foto di Luca Geatano Pira.

I Muxes vivono in un centro moderno, attraversato da strade trafficate, negozi, mercati e chiese cattoliche.

Ma qui, in ogni famiglia e in ogni ambito della società, sono presenti uomini travestiti da donne, ben integrati nel contesto sociale e culturale.

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Irene durante la preparazione del mole, ricetta Maya composta da 42 ingredienti, perlopiù semi e frutta secca. Foto di Luca Gaetano Pira.

I Muxes sono persone nate di sesso maschile che assumono ruoli sociali femminili e vestono abiti da donna, ma non necessariamente si sottopongono a operazioni chirurgiche o a trattamenti ormonali. Non esiste una definizione generale del Muxe, ogni individualità la interpreta a suo modo. C’è chi indossa quotidianamente abiti femminili; chi solo durante alcune festività; chi sente di appartenere al terzo genere senza avere l’esigenza di vestirsi da donna.

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Alfia, la piu anziana delle Muxes di Tehuantepec. Foto di Luca Gaetano Pira.

Quando Lukas mi ha invitato ad andarlo a trovare nell’estremo Sud del Messico, ho accettato volentieri. Mi ha ospitato per dieci giorni nella casa di sua madre.

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Lukas Avendaño: muxe,antropologo,performer. Quando ritorna a Tehuantepec si ferma nella casa della madre e la aiuta nei lavori nel campo di banani,di nopales e accudendo il bestiame. Foto di Luca Gaetano Pira.

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Luca Avendaño accudisce il bestiame durante la sua permanenza a casa della madre. Foto di Luca Gaetano Pira.

I due vivono nelle campagne intorno la città di Tehuantepec. La madre si occupa di coltivare banani, nopales e allevare qualche animale; Lukas la aiuta nel lavoro quando non è in giro per il Messico o per il mondo a presentare le sue performance a tema Muxes.

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Sombra e Viky con loro padre. Entrambe le sorelle sono lavoratrici sessuali. Foto di Luca Gaetano Pira.

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Un bambino mentre gioca con le Barbie. Foto di Luca Gaetano Pira.

Durante la mia permanenza, ho deciso di scrivere il mio reportage raccontando i Muxes e i loro mestieri.

Sono rimasto impressionato dal contrasto tra la cultura “machista” dominante in tutto il Messico e la cultura indigena zapoteca presente nell’Istmo di Oaxaca.

 

In questa regione la transfobia, l’omofobia e la concezione binaria dei generi sono meno presenti; i bambini scelgono liberamente quali vestiti indossare e con che tipo di giocattolo giocare. La “regola” del rosa per le bambine e l’azzurro per i maschietti non è particolarmente sentita.

Nelle comunità dell’Istmo, i
 Muxes sono beh accetti dalla società, sono custodi delle tradizioni culturali e religiose, rivestono ruoli esclusivi in alcuni rituali e nell’adorno delle chiese durante le festività. Persino la Chiesa, qui, si adatta e i Muxes sono figure importanti nella comunità religiosa, rispettati e apprezzati dal parroco della città.

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Melisenda durante l allestimento della chiesa in occasione della Semana Santa. Foto di Luca Gaetano Pira.

Per molti avere un Muxe nella propria famiglia è una benedizione. Saranno loro a prendersi cura dei genitori fino alla loro morte, sono dei gran lavoratori e danno un importante contributo al bilancio familiare. 

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Melisenda durante l allestimento della chiesa in occasione della Semana Santa. Foto di Luca Gaetano Pira.

Molti di loro si dedicano all’artigianato e praticano le antiche tecniche del ricamo di bellissimi abiti con tripudio di colori, fiori e minuziosi dettagli. I pregiati motivi decorativi zapotechi sono famosi in tutto il Messico, ed erano tra i favoriti di Frida Khalo.

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Elvia sta preparando gli addobbi per sua strada per l’arrivo della Semana Santa. Foto di Luca Gaetano Pira.

La mia esperienza con i Muxes è stata incredibile. Mi hanno accolto in tutte le case come il gran ospite, si sono aperti con me come fossimo amici da sempre.

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Un gruppo di Muxes sulla tomba della madre di due di loro. Foto di Luca Gaetano Pira.

Ma la cosa piú importante, nel mio viaggio, é stata scoprire una comunità dove la LGBTfobia sembra inesistente, dandomi un po’ di speranza per il futuro di questa umanità.