La paura e l’incertezza non devono bloccarci. Superiamo questo momento cercando nuove strade

Quante volte ci siamo trovati nella vita a doverci confrontare con la parola “Impossibile”.

La stessa nostra quotidianità è stata attraversata da sfide ritenute molte volte impossibili, difficili da affrontare, impossibili da realizzare.

E quante volte la vita ci ha colpito anche duramente e non ci siamo piegati, non abbiamo indietreggiato di un centimetro.

Ci siamo confrontati con l’imponderabile, le paure più intime, più profonde, più ancestrali, con le incertezze più dilanianti, con la notte più profonda.

Oggi, guardando dalla finestra, la vita che ci circonda è silenziosa, ferma, immobile. Proviamo, vogliamo cercare il cielo dentro la nostra stanza.
Coronavirus_StoriedichiEd ecco che ritorna alla mente sempre quella parola, che ci accompagna nei momenti più difficili, più impegnativi, ecco che ci rimbalza nella testa, come un mantra, come una litania, come una preghiera, che si pone tra noi e la linea dell’orizzonte.

Impossibile.

In questi mesi abbiamo sentito molte volte pronunciare questa parola.
“È impossibile uscire da questa situazione, è impossibile ricominciare a vivere serenamente, è impossibile che sia successo, è impossibile farcela”, ci siamo detti.

E allora che cosa è impossibile?
Tutto quello che, fino a pochi istanti prima che accadesse, non credevi possibile.

Eppure è accaduto.

Impossibile non è un limite: è una sfida, un sogno che si può insieme realizzare, che può modificare eventi già scritti dal destino.

La storia, la vita di ognuno di noi sono costellate da fatti o da persone che quotidianamente ti chiudono la porta in faccia, affermando che qualsiasi idea o sogno è impossibile. Quanti ne abbiamo incontrati nella nostra vita, quanti ne incontriamo oggi e ne incontreremo domani.

Mi verrebbe da pensare, che per molti era impossibile arrivare sulla Luna, o correre 100 metri in 9,9 secondi, o risolvere teoremi difficilissimi, o solo ipotizzare di sconfiggere malattie complicate da diagnosticare.

Ed è così che la parola “impossibile” molte volte viene pronunciata proprio per l’incapacità o la paura di vedere oltre, piuttosto che sfidare la vita, piuttosto che cercare di cambiare in positivo le cose, piuttosto che tentare di cambiare gli eventi.
Coronavirus_StoriedichiOggi siamo chiamati tutti a dare un senso alla parola “impossibile” e farla diventare una sfida, una questione di etica, di morale, una visione positiva della vita da trasmettere agli altri, un’idea da realizzare, una forza con cui cambiare questa notte buia, partendo anche dalle nostre paure più profonde.

Siamo chiamati ad una scelta di coraggio, di convinzione, di cultura.
Rendiamo questa sfida un’opportunità di cambiamento.
Cambiamento di un modo di vivere, di entrare in relazione con gli altri, col mondo, la natura.
Recuperiamo le forze e la capacità di rimetterci in discussione e in gioco, con pazienza, di quella che sposta le montagne.

E ribaltiamo la parola “impossibile” in “opportunità”.

Eraclito diceva : “Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada”.

Chi non ricorda la bellissima storia scritta da Lewis Carroll in “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Alice nel paese delle meraviglie_StoriedichiAlice: “È impossibile…”
Cappellaio: “Solo se pensi che lo sia”.
Alice: “A volte riesco a pensare a sei cose impossibili prima di colazione…”
Cappellaio : “È un ottimo modo per fare esercizio”
Ultimamente erano successe tante di quelle cose strane che Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla.
“Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?”, disse Alice.
“Dipende soprattutto da dove vuoi andare”, disse il gatto.
“Non m’importa molto”, disse Alice.
“Allora non importa che strada prendi,” disse il gatto.
“Purché arrivi in qualche posto”, aggiunse Alice a mo’ di spiegazione.

“Ah per questo stai pure tranquilla – disse il gatto – basta che non ti fermi prima.”
Alice nel paese delle meraviglie_Storiedichi