Acqua, aria fresca e rugiada del mattino hanno fatto apparire i profetici velieri
Anche quest’anno molti di voi hanno preparato l’occorrente per far apparire la “magica” barca di San Pietro. Da tradizione, nella notte di San Pietro e Paolo – fra il 28 e il 29 giugno – nel Nord Italia si riempie d’acqua un contenitore di vetro e vi si fa colare all’interno un albume d’uovo. Il contenitore deve rimanere all’aperto tutta la notte e la prima rugiada del mattino compie la magia: dal fondo del vetro, l’albume si allunga verso l’alto prendendo la forma di un sinuoso veliero bianco.
La leggenda dice che, da buon pescatore, è l’apostolo Pietro a soffiare nel contenitore per realizzare la barca e far sentire la sua vicinanza ai fedeli. Un tempo, nelle zone rurali, la forma delle vele e della barca indicava ai contadini il presagio di una buona o una cattiva annata per i raccolti. Le vele aperte promettevano sole e raccolti abbondanti; vele chiuse e strette preannunciavano pioggia e cattivo tempo.
Dal Veneto, al Friuli al Trentino ci sono arrivate alcune immagini che testimoniano la magia! Eccole!

Il veliero di Denise, dal Trentino

La barca di Maristella, da Verona

La testimonianza di Elena, da Mezzano

La barca di Chiara, da Udine

La fotografia di Mirta, da Treviso

Il “miracolo” sul balcone di Luisa Antonia, dal Trentino

L’opera di Marta, da Mezzano

Le vele bianche di Tiziana, dal Trentino

Le tre barchette di Silvia, da Venezia
Grazie per i vostri contributi!