Domenica 9 dicembre, gli autori Francesco Soletti e Livio Zambotto lo presentano a Vicenza. A seguire il concerto natalizio dei campanelli in Cattedrale
Vicenza – Vicenza è una delle province dove l’arte delle campane ha tradizione più radicata con fonditori di eccellenza e bronzi di altissima qualità. A sottolinearlo è la sorprendente diffusione del cognome “Campanaro” – 89 famiglie, un vero primato – ma anche e soprattutto ma anche e soprattutto il MUVEC-museo veneto delle campane sullo sfondo della pittoresca Villa Fogazzaro Roi Cobalchini di Montegalda.
A dimostrare la vitalità di questa antica arte è invece la scuola campanaria di San Marco, attiva nelle principali chiese di Vicenza, a partire dal santurario della Madonna di Monte Berico, dove è stata fondata nel 1918. Proprio per questo, in occasione del centenario, Francesco Soletti e Livio Zambotto (nella foto) – autori appassionati di campane – hanno voluto fare un punto del patrimonio campanario provinciale, che la scuola ha contribuito a ripristinare e accrescere.
La presentazione: dove e quando
Il libro “Vicenza – Campane e Campanari” – edito da Zel edizioni – verrà presentato domenica 9 dicembre, alle ore 15.30, al Palazzo delle Opere Sociali (Piazza del Duomo 2, Vicenza).
Seguiranno due coinvolgenti eventi musicali: in Piazza ci sarà l’ascolto del carillon del campanile romanico e, in Cattedrale, si terrà il concerto natalizio dei campanelli della Scuola di San Marco.
Gli autori del libro
Francesco Soletti, letterato lombardo-veneto classe 1959, discendente di fonditori di campane dell’alto bresciano e Livio Zambotto, vicentino di Polegge classe 1982, campanaro da quando aveva i pantaloni corti si sono trovati d’accordo nel preparare questa strenna per il centenario della scuola campanaria di San Marco con l’augurio che possa essere utile alla causa e dilettevole anche ai neofiti dell’argomento.
Ogni campanaro suona le sue campane
Il libro di Soletti e Zambotto si conclude con una deliziosa lista di proverbi dedicati alle campane. I proverbi sono massime popolari che condensano un insegnamento tratto dall’esperienza. Oltre che numerosi, i proverbi che in un modo o
nell’altro riguardano le campane sono sempre indicativi dei molteplici valori che esse rappresentano: coniati in un passato lontano, spesso sono rappresentativi di una società che stentiamo a riconoscere e perciò richiedono qualche spiegazione per ricostruirne il contesto, ma sono frutto di un buon senso che è sempre d’attualità.
Eccone una breve lista:
– A sentire una campana sola si giudica male.
– A bella campana, bel battaglio.
– A cattivo consiglio, campana di legno.
– Quando suonano le campane grandi non si sentono quelle piccole.
– La buona campana si sente di lontano.
Ve ne vengono in mente altri?