Il progetto dello Studio Pasetti Lighting per illuminare i capolavori del grande maestro
Venezia – Visitare la Scuola Grande di San Rocco durante le festività natalizie è un’ottima occasione per conoscere il genio del maestro Jacopo Robusti, in arte “Tintoretto”, e onorare le celebrazioni e la grande mostra che Venezia dedica al Cinquecentenario dalla sua nascita.

Sala Capitolare // photo credit Mark Ewdard Smith
Chi avesse già visto e amato le opere della Scuola Grande di San Rocco si prepari ad ammirarle con nuovi occhi, sotto una nuova luce. Lo Studio Pasetti Lighting, infatti, ha di recente inaugurato un nuovo e tecnologico sistema di illuminazione che restituisce alle opere di Tintoretto la bellezza dei dettagli e la profondità della prospettiva.
Il progetto è stato realizzato per illuminare i teleri della Sala Capitolare con una luce il più possibile naturale e vicina a quella che accompagnò il grande maestro nella realizzazione dei suoi capolavori.
Il progetto di lighting design dello Studio Pasetti
Lo Studio Pasetti Lighting – fondato a Treviso negli anni Novanta dall’architetto Alberto Pasetti Bombardella – ha studiato un sistema di illuminazione che valorizza il ricco patrimonio artistico della Sala Capitolare.

Un’altra immagine della Sala Capitolare // photo credit Mark Ewdard Smith

Francesco Pianta “Allegorie” // photo credit: Mark Edward Smith
L’apparato architettonico, il prezioso soffitto, l’interessante patrimonio scultoreo e pittorico che sono l’anima della Scuola Grande di San Rocco – capolavoro architettonico e artistico del Rinascimento veneziano – tornano a vivere grazie a una regia di luci progettata per rendere unica, emozionante e coinvolgente l’esperienza del visitatore.
Molto utile a scopo didattico è il sistema domotico che, attraverso un tablet, permette di spegnere e accendere diverse fonti luminose, che mettono in risalto le singole opere su cui si vuole concentrare l’attenzione.
La luce come attore primario
La nuova sfida nel campo della valorizzazione dei Beni Culturali si gioca sul terreno dell’innovazione, sia per la tutela e la conservazione, sia per la fruizione dell’opera stessa. Il punto di partenza è considerare la luce come attore primario per permettere all’opera di accogliere lo spettatore fra i suoi spazi e i suoi colori.
La buona luce è quella che dà allo spettatore la sensazione di “entrare” nel dipinto e di percepire i sentimenti dell’artista che lo ha realizzato. È questa, forse, la prima impressione che si ha visitando la nuova veste luminosa della Scuola Grande di San Rocco a Venezia.
Lunghe ricerche condotte a partire dal 2009 da Studio Pasetti Lighting, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Venezia, hanno dato vita a un sistema di luci non invasivo, integrato nello spazio architettonico e quasi invisibile all’occhio del visitatore.
Il nuovo impianto, infatti, si sviluppa su alcune basi già esistenti, tra cui le storiche piantane di Mariano Fortuny, dove sono stati collocati i nuovi proiettori per fasci di luce d’accento e di luce diffusa, in grado di incrementare la percezione sui tre maestosi teleri a soffitto del Tintoretto: “L’erezione del Serpente di Bronzo”, “Mosè fa scaturire l’acqua dalla roccia” e “La raccolta della Manna”.

Sala Capitolare // Dorsali lignee // Fanaloni da Processione // photo credit Mark Edward Smith
Tra gli elementi aggiunti invece, posizionato tra la parte inferiore dei teleri e la dorsale lignea, un binario miniaturizzato elettrificato corre lungo i lati longitudinali della sala, ospitando e celando i nuovi corpi illuminanti. La luce di questi apparecchi restituisce corpo e profondità alle curiose allegorie lignee di Francesco Pianta il Giovane, ai basso rilievi di Giovanni Marchiori e ai dettagli architettonici quali le grandi bifore e l’altare.
Una nuova forma di comunicazione visiva
Il pubblico che visiterà la Scuola Grande di Rocco potrà apprezzare con nuovi occhi la tecnica compositiva delle maestose tele del Tintoretto, la costruzione delle figure, realizzate con pennellate di puro colore e luce, i particolari sullo sfondo, le particolarità simboliche, come gli animali esotici che compaiono nell’ “Adorazione dei Pastori”, figure evanescenti e atmosferiche, come le lavandaie ai bordi del fiume nel “Battesimo di Cristo”, tutti elementi che contraddistinguono l’opera del pittore veneziano.

“Battesimo di Cristo”, dettaglio delle lavandaie // photo credit: Mark Edward Smith
Il progetto di Studio Pasetti Lighting è stato realizzato su commissione della Confraternita della Scuola Grande di San Rocco, grazie alla collaborazione tecnica dell’Azienda iGuzzini.
Informazioni per visitare la Scuola Grande di San Rocco
La Scuola Grande di San Rocco si visita dalle 09:30 alle 17:30, la biglietteria chiude alle 17.00.
È aperta tutti i giorni dell’anno, comprese le festività religiose e nazionali, ad eccezione dei giorni di Capodanno e Natale.
L’ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Venezia, per altre info sui prezzi cliccate qui.
Sito web // www.scuolagrandesanrocco.org