Un viaggio tra i colori, le case e le persone dell’isola di Burano e della laguna di Venezia

Stiamo vivendo un anno complesso. Un anno che, anche a causa della pandemia mondiale di Covid-19, ci ha portati a riflettere sulle nostre vite, a cambiare le nostre abitudini, a rallentare il nostro ritmo e a rivedere, spesso, le nostre priorità. Nonostante tutto, però, il 2020 ci ha regalato anche tanta bellezza: quella della natura, della solidarietà e della forza, quella del silenzio, della riscoperta dei borghi e delle città d’arte semideserte.
storiedichi-libro-fotografico-aldo-rossetti 1 (2)Attraverso le pagine del nostro magazine, l’abbiamo apprezzata con le nostre storie e, in particolare, con quelle di Aldo Rossetti, fotografo e scrittore di silenzi che, proprio in questo 2020, ha iniziato a collaborare con noi.

Aldo ci ha accompagnati, mese dopo mese, in viaggi di riflessione alla scoperta dell’isola di Burano, dove è nato, e della laguna di Venezia, luoghi nei quali ha colto i colori, le sfumature e i silenzi delle case, dei paesaggi e delle persone che li abitano.

E questo 2020 si “chiude” con un regalo speciale del nostro autore: il suo libro fotografico intitolato “ATTRAVERSO. Storie di Uomini tra Cielo e Terra”, con la prefazione di Francesca Brandes, giornalista, saggista e curatrice d’arte veneziana.

Rendere nitide le forme percepite costituisce l’ossatura formale dell’opera di Rossetti: foto chiare, ben costruite, senza sbavature. Foto dense come l’aria che vi scorre. Tuttavia, al di là della nitidezza, c’è molto altro. Attraverso, come il titolo di questa raccolta, s’intuisce lo scorrere del tempo, il suo ordinamento sensibile. Attraverso c’è la nostalgia di un mondo che si va smarrendo per restare così – vivido e lucido – solo negli scatti”, leggiamo nella prefazione.

Nel quaderno fotografico troviamo anche alcuni dei personaggi raccontati nel nostro magazine, che Francesca Brandes descrive con queste parole: “Sono i volti di una storia leggendaria, anche se fatta di eroi quotidiani: il pittore di Burano Angelo Molin, detto Bronsa, che per tutta la sua vita ha ritratto la sua isola a spatola, senza pennelli, perché l’opera risultasse più reale; Rinù, Angelo Ferro, quasi un destino nel nome, che ha collezionato per decenni manufatti antichi nel metallo di Marte; il poeta-pescatore Agostino Cavestro, un’esistenza orgogliosa strappata al caso. Oppure, dolcissima, magica, la merlettaia Nilvia: nelle mani, un miracolo di secoli”.Merletto di Burano

 Con questo articolo, desideriamo ringraziare Aldo Rossetti per aver colto, con i suoi scatti fotografici e i suoi racconti, le “eccellenze silenziose” che amiamo raccontare e far conoscere, perché “oltre lo specchio dell’indifferenza, dello scoramento, c’è un mondo che rimane, vive e spera”.