L’arte della giovane designer da un piccolo laboratorio alle grandi riviste di moda
Milano – Lora vive di colori. Nell’atelier di Milano dove ogni giorno li assembla per costruire gioielli l’arte esplode dappertutto. Le pareti bianche sono arredate da quadri surrealisti e collage che disegnano modelle in posa; sul tavolo una schiera di soldatini di carta divide lo spazio con aghi, pinze, bottoni, perle di ogni forma e colore, pezzi di stoffa, bozzetti, tavolozze e pennelli.
Quando l’occhio cade su una scatola di cartone appoggiata su una pila di libri e riviste, si perde a ripercorrere le trame di sottili fili di acciaio che tengono uniti piccoli oggetti di uso quotidiano: tubetti del dentifricio, vasche da bagno, lavatrici, orologi, saponi, valigie, specchi, guanti da forno, patatine fritte, caffettiere e mappamondi.

Lora Nikolova li mette insieme per realizzare spille e collane “pop” che hanno già fatto il loro debutto su note riviste e cataloghi di marchi italiani di moda.
Ho conosciuto questa giovane designer lo scorso maggio a Firenze, durante la mostra “Artigianato e Palazzo” a Giardino Corsini. Con altri nove artigiani selezionati per la sezione “Blogs&Crafts“, dedicata ai creativi emergenti under 35, mostrava dal vivo il suo lavoro ed esponeva i bijoux che la stanno rendendo famosa.
Collane e spille in cui molti vedono tracce di Mirò ma che lei definisce frutto di una sua “estetica interiore“.

“Vedo i gioielli come installazioni, veri e propri abiti a cui si aggiungono altri abiti”, mi spiega. “Mi piace lavorare su misura: quando mi chiedono di abbinare una collana a un abito mi sento realizzata. La personalizzazione è la materia prima di un creativo”.
Ed è vero: i bijoux di Lora Nikolova (www.lora-nikolova.com) vestono la persona ancora prima dell’abito e, non a caso, la designer sta lavorando a una collezione di “maglie” fatte di perle e di materiali che utilizza abitualmente per le sue collane: vetro, cristalli, pietre semipreziose, plastica e metallo, fino a elementi di carta pesta. Nella sua collezione ci sono gioielli realizzati addirittura con lampadine, pesci e campanelli.
Lora vive a Milano da una decina d’anni, ma è nata e cresciuta a Sofia, in Bulgaria. Dopo la laurea in scenografia teatrale all’Accademia di Belle Arti della sua città è arrivata in Italia per proseguire gli studi. “Nel 2008 mi sono laureata per la seconda volta all’Accademia di Brera: lì mi sono specializzata in scenografia cinematografica e televisiva”, racconta.

La scenografia accompagna tuttora il mio lavoro soprattutto nell’arte figurativa che, devo ammetterlo, ho un po’ abbandonato per i gioielli.
I suoi quadri, appesi alle pareti, sono stati presentati in mostre collettive fra cui Luoghi Diversi a Palazzo Terragni/Lissone e RassegnaInternazionale dell’Arte Contemporanea Report 23 al Museo Scalvini di Desio. “Mio padre mi chiede spesso quando tornerò a dipingere: succederà, prima o poi”, dice Lora. Il suo percorso formativo nella moda l’ha portata a collaborare con Jil Sander, Burberry e Versace. Nel campo delle arti applicate ha fatto esperienza con la sartoria Brancato di Milano, dove ha realizzato elementi di costumi teatrali e maschere di cartapesta per spettacoli rappresentati in tutto il mondo.
Ma la sua passione si esprime nei bijoux.

“Ho fatto esperienza lavorando come designer di “faux bijoux” allo studio di gioielli Poma e ho esposto le mie creazioni in mostre come “Debustibus” con Caterina Crepax e altre artiste”, spiega.
Ho sempre realizzato gioielli per hobby e dopo varie esperienze lavorative ho deciso di trasformare la passione in un lavoro. Non è facile, i sacrifici e la perseveranza sono indispensabili ma l’appagamento e la soddisfazione aiutano a superare gli ostacoli.
Lora Nikolova trova la sua ispirazione nella natura e nel paesaggio metropolitano: “Quando cammino per le strade mi imbatto in straordinarie combinazioni di forme e colori che cerco di riprodurre nella mia arte”, dice.

I colori sono la mia vita. Mi danno gioia e non potrei farne a meno.

Quando le chiedo quale sia stata la sua più grande soddisfazione da quando ha iniziato a dedicarsi ai bijoux, mi risponde: “È stato vedere la musicista Victoria Terekiev indossare una delle mie collane alla rassegna Piano City di Milano. È una pianista metà bulgara e metà italiana: il fatto che mi abbia cercato per indossare una mia creazione è stato come ritornare un po’ a casa mia, con tutto quello che l’Italia mi ha dato e mi continuerà a dare”.

Per informazioni sul lavoro di Lora Nikolova (www.lora-nikolova.com), si può contattare T-Teresa La Fosca Public relations & Press office: http://www.teresalafosca.com/





